Il “pilota automatico” negli MMORPG è un insulto all’intelligenza del giocatore

Presumo che ormai anche tu abbia provato almeno un MMORPG con l’auto-walk, quel sistema che ho personalmente tradotto con il termine “pilota automatico”, e che permette al giocatore di spegnere il cervello e lasciare che sia il personaggio a fare il lavoro più noioso e difficile per lui.

Quando accetti una qualsiasi quest, solitamente in alto sulla destra del tuo schermo appare il nome della missione, con un elenco delle cose da fare e delle zone da raggiungere. Con il pilota automatico basterà cliccare sul passaggio da portare a termine, e il tuo personaggio si sposterà automaticamente verso la zona di destinazione, mentre nel frattempo potrai andare a bere un caffè o accendere la tv. Raggiunta la zona esatta ed uccisi tutti i nemici richiesti, basterà cliccare nuovamente sul nome della quest per far tornare automaticamente il personaggio dall’NPC di turno, pronto a consegnarci la ricompensa per il “duro lavoro” svolto.

Stimolante vero!? Si, come no, una vera e propria distruzione dell’esperienza di gioco, del piacere di esplorazione, dello sforzo per ricercare quel determinato mostro o NPC, e l’annientamento della conseguente soddisfazione dovuta al completamento di un obiettivo.

Spegniamo il cervello e diciamo addio alla simulazione di vita virtuale

Per quanto un MMORPG possa spesso sfociare nell’immaginario, con creature di fantasia e cavalcature alate, alcuni tratti sono sempre stati il più possibile ancorati alla realtà, proprio per dare al giocatore la sensazione di essere all’interno del gioco, di doversi impegnare per trovare personalmente quel mostro da uccidere o quel mercante a cui riferire un messaggio. Questo permette al giocatore di immedesimarsi realmente nei panni del suo eroe, di sentirsi in quel momento un guerriero, un mago o un ladro dotato di poteri speciali e di un’armatura super corazzata. Il tutto accompagnato dall’obbligo di dover usare il cervello, fattore fondamentale per una degna esperienza di gioco e per rendere possibile un profondo coinvolgimento emotivo.

Con il pilota automatico, e il relativo spegnimento del cervello e degli stimoli cerebrali, si crea quel distacco tra il giocatore e il suo eroe, il quale diventa inconsciamente un soldatino da mandare qua e la per completare le missioni al posto nostro, per poi consegnarci la ricompensa da investire in nuove armi e vestiti da fargli indossare, o cavalcature per farlo muovere più velocemente. Ma non è più il giocatore a ragionare sul da farsi e a studiare la via più breve per raggiungere un determinato luogo, ne tanto meno si sentirà in obbligo di seguire la trama di gioco e chiedersi cosa starà succedendo.

Sebbene tutto questo possa sembrare una manna dal cielo per i più pigri e avvezzi all’uso del cervello, sono sicuro che in realtà il pilota automatico faccia dei danni all’esperienza di tutti, incapaci compresi. Senza lo spirito competitivo e la simbiosi tra giocatore e personaggio, qualsiasi gioco è destinato a stufare e ad esser dimenticato, scartato per lasciar spazio a qualcosa di più concreto ed intrigante, capace di donare vere soddisfazioni durante la progressione e l’avanzamento verso i risultati più ambiti.

Ignorare il pilota automatico potrebbe farti impazzire

Un mio caro lettore, ha giustamente fatto notare con un commento ad una mia recensione, che basterebbe ignorare il sistema di pilota automatico per non risentire delle agevolazioni psicologicamente fastidiose a cui porta una così radicale automazione. Ma è realmente possibile? Proviamo a pensare cosa spinge solitamente un giocatore di MMORPG ad impegnarsi durante la sua avventura, e vediamo in che modo l’introduzione del pilota automatico riesce ad influirvi.

Il piacere di esplorare un mondo virtuale e di viverci una sorta di esperienza di vita personale, è accompagnata inevitabilmente dalla voglia di competere con gli altri giocatori, superarli e raggiungere i livelli massimi, sfoggiando tutta la propria potenza a chi ancora non è riuscito ad elevarsi così in alto. Ma cosa rende tali risultati così ammirevoli? E’ proprio la fatica spesa per progredire che rende tutto quanto così appetitoso ed incredibile, degno di invidia e capace di spingere gli altri giocatori ad impegnarsi maggiormente.

Considerando tutti questi fattori psicologici, come puoi ignorare il pilota automatico e sforzarti di riuscire a far tutto con la tua testa, se vicino a te ci sono migliaia di giocatori che non stanno nemmeno guardando lo schermo ma progrediscono comunque più veloce di te? Dove sta lo stimolo competitivo e sopratutto la possibilità concreta di poter competere, se mentre tu stai cercando la zona per completare una missione i tuoi compagni ne han già completate tre con il minimo sforzo?

Detto questo credo sia impossibile ignorare il pilota automatico, così come è impossibile per un giocatore come me trovare soddisfazione in un gioco che adotta tale sistema.

Tu cosa ne pensi? Hai mai provato un MMORPG con il pilota automatico? Come ti sei trovato? Se vuoi, puoi condividere la tua esperienza con un commento.

1 Commento

  1. Sì, l’ho provato e dopo 5 minuti l’ho mollato perchè mi sono scocciato subito

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