Project Blackout: Dino Mode, dinosauro o soldato?

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Project Blackout è la versione americana di Point Blank, sparatutto multiplayer in prima persona di cui abbiamo parlato non molto tempo fa. Un buon titolo anche se un po’ carente dal punto di vista grafico.

Da pochi giorni è stata introdotta una nuova modalità chiamata Dino Mode, dove a scontrarsi non saranno più gli umani ma bensì soldati contro dinosauri. Un’idea che ricorda molto da vicino Jurassic Park, dove gli uomini hanno perso il controllo della situazione, diventando prede di affamati animali preistorici. In questa nuova modalità una squadra vestirà i panni dei predatori e l’altra dei soldati.

Scopo di gioco e novità introdotte

Lo scopo degli umani sarà quello di fuggire dal laboratorio dove sono ormai prigionieri, riuscendo ad attraversare l’intero cortile per raggiungere una delle porte di uscita e salvare la pelle. Attraverso una serie di tunnel è possibile passare da un punto del cortile all’altro, fino a raggiungere l’ultimo terreno che divide dall’uscita, nella quale sarà presente come ostacolo finale un gigantesco T-Rex.

I dinosauri saranno tutti velociraptor salvo un T-Rex, appostato vicino alle porte di fuga. Mentre questo resterà defilato nell’ultimo lembo di terra, non potendo giocare in prima linea, i velociraptor potranno scorrazzare su tutte le superfici all’aperto, cacciando ogni giocatore che provi a metter la testa sul campo per raggiungere la salvezza. Persino all’interno dei tunnel i soldati non saranno al sicuro, in quanto il morso del predatore risulterà piuttosto insidioso, capace di raggiungere anche i punti apparentemente più sicuri.

In occasione di questa nuova modalità sono state introdotte 3 novità acquistabili, tutte a tema giurassico. Un fucile di precisione dalla potenza inaudita, due coltelli egiziani costruiti con ossa di origine sconosciuta, leggerissimi e maneggevoli ma letali allo stesso tempo e infine una maschera a forma di teschio di dinosauro, in grado di incrementare la resistenza ai colpi alla testa e aumentare il tempo di reazione e il danno inflitto.

Gameplay

Dalla parte dei soldati nulla è cambiato, la solita giocabilità con la differenza che saranno richiesti tempi di reazione più celeri e una certa dose di fortuna. Affrontare animali preistorici resistenti, veloci ed affamati, non sarà affatto facile e l’ultima tra le buone idee sarà proprio quella di affrontarli in campo aperto.

L’astuzia farà da padrona, cercando di evitare dinosauri distratti o presi dall’inseguimento dei nostri alleati, potremo fuggire attraverso i tunnel sperando di non esser adocchiati. La parte più difficile è quella finale, dove oltre a dover correre per un bel pezzo di strada, avremo alle costole un T-Rex.

Per quanto riguarda i dinosauri devo ammettere che la realizzazione dei movimenti risulta sufficientemente realistica e durante la fase di “caccia” riusciremo ad immedesimarci piuttosto bene nel ruolo del predatore. Molto più veloci e resistenti rispetto agli umani, potremo in soli due o tre colpi uccidere qualsiasi fuggitivo.

Tasto sinistro del mouse per attaccare con gli artigli e tasto destro per addentare l’avversario. Quest’ultima mossa riesce in particolar modo a raggiungere zone apparentemente impossibili da colpire, grazie ad un range d’azione tuttavia non propriamente realistico ma forse in un certo senso obbligato, per via del fatto che altrimenti i nascondigli avrebbero reso il gioco troppo facile agli umani.

Grafica e comparto audio

Graficamente nulla di nuovo da rilevare, a parte ovviamente i dinosauri che prima non esistevano. Questi superano sicuramente la sufficienza a livello di modelli poligonali, raggiungendo in fin dei conti lo stesso dettaglio delle texture dei soldati.

Comparto audio ben realizzato, dal rumore dei passi ai ruggiti del T-rex, fino all’urlo prima di morire del velociraptor. Un buon lavoro svolto dagli sviluppatori che sono riusciti a centrare in pieno l’atmosfera tipica dei film giurassici.

Giocarci in Italia

Attualmente questa modalità è disponibile unicamente nella versione inglese di Point Blank, ovvero Project Blackout. E’ sufficiente scaricarla ed installarla per poterci giocare, ovviamente in lingua inglese. Del resto non cambia niente di significativo rispetto alla versione italiana.

Conclusioni

Una modalità di gioco sicuramente originale, in grado persino di stimolare i giocatori che hanno abbandonato il titolo a tornarci. Non una semplice un’esca mal realizzata per attirare nuovi utenti, ma una vera e propria innovazione capace di divertire ed immergere in un’atmosfera giurassica sufficientemente ben contestualizzata.

Peccato vi sia una sola mappa e risulti piuttosto semplice nel complesso a livello di elementi ambientali. Sicuramente verrebbero apprezzate nuove zone da poter alternare all’unica attualmente disponibile.

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