ArcheAge è veramente free to play?

Quando viene annunciato un nuovo gioco free to play, spesso ci si domanda se veramente si potrà giocare gratuitamente o se per qualche motivo inizialmente poco chiaro dovremo ben presto spendere dei soldi. Lo stesso quesito ce lo siamo posti anche con ArcheAge, l’attesissimo MMORPG di cui abbiamo già parlato più volte.

In questo articolo cercheremo di analizzare un po’ più nel dettaglio ciò che verrà offerto gratuitamente e ciò che invece dovrà essere pagato, per capire fino a che punto potremo considerarlo un vero gioco free to play.

Premessa

Pirata ArcheAge

ArcheAge viene definito come un MMORPG sandbox, dove i giocatori possono scegliere di essere e fare ciò che desiderano. Ogni giocatore potrà pertanto diventare un guerriero, un costruttore, un agricoltore, un commerciante, un allevatore o qualsiasi cosa desideri, purché ne abbia le capacità e possieda le risorse necessarie. Nessuno sarà obbligato a combattere o a completare missioni, costruire o coltivare, pertanto a seconda delle proprie scelte ci saranno varie possibilità e attività da poter intraprendere. Detto questo, possiamo procedere con l’analisi di alcune caratteristiche di gioco particolarmente importanti.

Analisi dei principali sistemi di gioco

Cavaliere e fabbro ArcheAge

Punti lavoro

Tutto quello che decidi di fare in ArcheAge richiede Labor Points. Se si vuole costruire, piantare, raccogliere o qualsiasi altra cosa servono punti lavoro, i quali si rigenerano a una velocità di 10 ogni cinque minuti di gioco attivo. Se si considera quanto sono importanti e necessari questi punti, almeno in termini di produttività, possiamo tranquillamente dire che il tasso di guadagno automatico è a dir poco insufficiente. Per superare questo ostacolo, tuttavia, è possibile pagare l’abbonamento e attivare lo status di Patrono. Questo aumenta la rigenerazione dei punti lavoro da 10 a 20, più 5 per ogni cinque minuti di tempo passati offline. In altre parole, coloro che hanno l’abbonamento possono ottenere in media il doppio dei punti a parità di ore trascorse nel gioco. Bisogna inoltre considerare che anche il livello massimo di punti lavoro cumulabili viene aumentato a 5000 con lo status di Patrono, ma si tratta comunque di un fattore poco importante in quanto difficilmente si potranno collezionare così tanti punti senza spenderli.

Rivendicazione del territorio

I giocatori free non possono pagare le tasse sulla proprietà e quindi non hanno il diritto di possedere un terreno. Considerando quanto è importante in questo gioco avere una casa e un territorio, direi che questa limitazione non può di certo essere trascurata. Vale la pena notare, tuttavia, che gli sviluppatori hanno dichiarato che al momento stanno lavorando per trovare un sistema che permetta anche ai giocatori free di avere una proprietà. Per il momento bisogna comunque considerare anche questa funzionalità come a pagamento.

Casa d’aste

Gli oggetti messi in vendita tramite la casa d’aste possono essere acquistati da chiunque, utenti free compresi, anche se quest’ultimi non possono vendere a loro volta. I giocatori che non hanno un abbonamento possono tecnicamente acquistare l’accesso alle vendite pagando un prezzo ancora sconosciuto. Anche questa è una limitazione importante, in quanto la gran parte delle risorse e dei materiali necessari per costruire vengono venduti tramite la casa d’aste. Gli sviluppatori hanno affermato che tale scelta è stata fatta per prevenire gli abusi, e che pertanto difficilmente cambieranno idea in merito.

Conclusioni

Relax in ArcheAge

Considerando tutti gli aspetti presi in esame in questo articolo, possiamo affermare che in realtà le caratteristiche più interessanti e avanzate di ArcheAge sono prettamente P2P. Al momento un giocatore free non può avere un terreno, non può costruire o coltivare più di tanto per via dei limiti imposti dai punti lavoro e non può vendere attraverso la casa d’aste.

Trion sfortunatamente ha annunciato che il gioco non sarà mai “veramente” F2P, ma allo stesso tempo verranno presi dei provvedimenti per renderlo un po’ più accessibile. L’idea è quella di utilizzare il cosiddetto “APEX” (che significa ArcheAge Patron Exchange), un sistema che permette ai giocatori di commerciare Crediti in-game per trasformare cash in oro e oro in oggetti presenti nel negozio. In questo modo i pagamenti non dovranno essere per forza fatti da ogni giocatore, nonostante siano necessari per la maggior parte delle caratteristiche più importanti del gioco. In estrema sintesi significa che lo stato di Patrono potrà essere acquistato direttamente in-game, scambiando i crediti degli utenti free con l’oro degli utenti premium.

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