Dynasty Warrior Online – Recensione

Attenzione: questo gioco non è più disponibile.

Dynasty Warrior è un titolo esistente ormai da anni (la prima versione risale al 1997), prodotto dalla Koei, la quale in collaborazione con Aeria Games hanno deciso di riproporre il prodotto videoludico in versione free to play.

Dynasty Warrior Online si presenta come action MMORPG, ambientato in una Cina mitologica ispirata ad un romanzo. 3 sono le principali fazioni che si contendono il territorio, tra le quali dovremo scegliere a quale appartenere. Vestiremo i panni di un eroe di nostra creazione, anche se in quanto a personalizzazione del carattere resteremo fortemente delusi.

Alcune modalità di gioco multiplayer fan di questo titolo un MMO che diversamente non sembra aver implementato forti componenti sociali. Si classifica meglio nel genere action, per via della forte e assidua presenza di combattimenti affrontabili in successione, i quali ci spingeranno a passare da un campo di battaglia all’altro per sconfiggere intere orde di nemici scarsamente intelligenti e abili.

Primi passi di gioco

Inizieremo con la creazione del personaggio: nome, corporatura, viso e capelli. Le scelte sono preimpostate e misere in quanto a varietà. Affronteremo alcune quest come tutorial per apprendere i comandi principali e le varie caratteristiche di gioco.

Ad ogni quest completata ci ritroveremo nella nostra stanza, all’interno della quale avremo a disposizione l’armadio con i vestiti, le armi e così via. Si tratta di una camera all’interno della quale sostanzialmente non potremo far nulla, se non disporre diversamente il mobilio o acquistare nuove componenti quando potremo permettercelo.

Usciti dalla camera troveremo ad aspettarci, tra gli altri NPCs, l’istruttore. Questo ci affiderà le quest da portare a termine, ci permetterà di partecipare all’allenamento per affinare le nostre capacità e ci premierà con oggetti interessanti alla fine di ogni missione.

Gameplay e combattimento

Un gameplay piuttosto rigido e che risente di un comparto tecnico vecchio stampo. Potremo scegliere fra l’utilizzo della sola tastiera, del gamepad o l’uso combinato di tastiera e mouse.

I nemici rappresentano schiere di decine e decine di fantocci armati, incapaci di scalfirci se non in sporadici casi, qualora il nostro tempo di reazione dovesse ridursi a zero. Affronteremo orde di centinaia di uomini riuscendo ad abbatterli come moscerini. Correndo intorno alle varie squadre, esse si compatteranno in un unico sciame di nemici, i quali sarà poi facile abbattere con una qualsiasi delle combo effettuabili. Solitamente basterà un colpo per uccidere qualsiasi avversario, a meno che non si tratti di un ufficiale, combattente più resistente e sveglio ma raro da incontrare.

Alcuni nemici, una volta persa la vita, rilasceranno una specie di fiasco da raccogliere passandoci sopra. Questi ci permetteranno di potenziare il nostro eroe durante il combattimento premendo l’apposito pulsante (rotella del mouse o I sulla tastiera). Raccogliendone la quantità massima (7) avremo accesso a combo più complesse, mentre limitandoci ad usare tale funzione dopo aver raccolto un solo fiasco, potremo incrementare per qualche secondo la difesa o l’attacco. Questo per far capire che più avremo pazienza nel raccogliere tali oggetti, maggiore sarà l’utilità e la durata della ricompensa.

Lo scopo delle quest altro non sarà se non quello di uccidere centinaia (alcune volte migliaia) di nemici per conquistare basi o zone. Nella peggiore delle ipotesi incontreremo qualche ufficiale leggermente più difficile da abbattere. L’unico limite è il tempo, infatti ogni quest avrà un countdown entro il quale completare gli obiettivi richiesti.

Potremo arruolare alcuni guerrieri che combatteranno al nostro fianco nelle varie missioni, guidati dall’intelligenza artificiale ed i quali oltre ad aiutarci guadagneranno esperienza, proprio come noi. Ad esser sinceri però, questo genere di supporto ci saprà aiutare ben poco, risultando lento e reattivo quasi quanto gli avversari.

L’unica componente multiplayer riscontrabile in questo genere di missioni sarà sporadica e casuale. Essa ci permetterà di incontrare giocatori reali, alleati o di fazioni avversarie. Nel primo caso usufruiremo dell’appoggio reciproco per completare prima la quest, mentre nella seconda eventualità non rimarrà che ingaggiare uno scontro PvP 1 contro 1.

Modalità di gioco multiplayer

Nonostante la componente sociale sia ridotta ai minimi termini e la possibilità di creare gilde sia limitata ad un massimo di 24 componenti per gilda, esistono alcune modalità di gioco dedicate al multiplayer.

  • Melee: missioni 4 contro 4.
  • Showdown: 12 componenti per ogni fazione in uno scontro testa a testa all’ultimo sangue.
  • Campaign: vestiremo i panni dell’assediante o dell’assediato dovendo a seconda del caso assediare o difendere il nostro scenario.
  • Arena: classico scontro 1 contro 1.

Per comunicare utilizzeremo la chat, anche se questa ci immobilizzerà finché non avremo finito di digitare il messaggio e lo avremo inviato.

Grafica e ambientazione

Grafica vecchio stampo e dettagli sicuramente non approfonditi. Nel complesso tali lacune non risultano particolarmente fastidiose e l’apparenza si sposa bene con l’altrettanto antiquata rigidità del gameplay. Stesso discorso per il nostro personaggio, sufficientemente curato ma con un livello di personalizzazione che lascia fortemente a desiderare. Per quanto riguarda i nemici invece, i modelli poligonali risultano ripetuti all’infinito, creando così un effetto formicaio tra le truppe avversarie, composte tutte da guerrieri con visi, altezze e corporature uguali.

Ambientazioni ricche di elementi, anche se quasi mai utili all’interazione (alcuni vasi ad esempio possono essere distrutti). Presto ci renderemo conto di quanto vi sia ben poca differenza tra uno scenario e l’altro, particolarità capace di trasformare l’esperienza di gioco in uno sostanzialmente noioso e ripetitivo susseguirsi di dinamiche già viste.

Conclusioni

Un action MMORPG che non porta con se nessuna novità, niente di fresco e innovativo, ma solo una trasposizione da single player a mmo free to play. Sufficienza raggiunta grazie alla scarsa concorrenza di titoli action tra i giochi multiplayer gratuiti.

  • Gameplay rigido e obsoleto, classiche combo prestampate da giochi ormai passati e che difficilmente potranno piacere al videogiocatore più esigente.
  • Grafica sufficiente se considerata l’età del titolo originale, ma che non può più competere con titoli di nuova generazione.
  • Comparto audio ripetitivo per quanto riguarda gli effetti sonori e le voci. Colonna sonora sufficientemente a tema, la quale potrà risultare piacevole come no, a seconda dei gusti.

Gioco ripetitivo e monotono, privo di reali incentivi ed implementazioni interessanti rispetto al titolo originale. Una sufficienza opinabile, raggiunta tenendo in considerazione la scarsa concorrenza action attualmente esistente tra i free to play.

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Pro

  • Uno dei pochi action free to play

Contro

  • Monotono
  • Scarsa personalizzazione del personaggio
  • Ambientazioni ripetitive
6

Suff.

Grafica - 6
Giocabilità - 7
Originalità - 5

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