H1Z1: gioco survival sempre più completo e interessante

Quando alcuni dei migliori sviluppatori di PlanetSide 2 si allontanarono dal gioco per diversi mesi con l’obiettivo di lavorare su un nuovo progetto segreto, già si sapeva che si sarebbe trattato di qualcosa di speciale. Il nuovo titolo in questione venne poi annunciato con il nome “H1Z1”, un MMO survival ambientato in un mondo invaso dagli zombie dove i pochi giocatori superstiti devono fare del loro meglio per sopravvivere giorno dopo giorno.

Inizialmente sembrava trattarsi del classico gioco di zombie, ma ben presto le informazioni rilasciate da SOE iniziarono a convincerci del contrario. Pensare che H1Z1 nasce come progetto di ricerca e sviluppo utilizzato per scoprire le capacità del nuovo motore ForgeLight, un engine che a quanto pare ha dato al gruppo di brillanti sviluppatori l’idea di creare un mondo virtuale dove un potente virus ha trasformato quasi tutta la razza umana in zombie.

Lo sviluppo continua a gonfie vele

Personaggi superstiti H1Z1

Dopo un breve periodo di gestazione necessario a definire meglio le idee, il team ha utilizzato i social media per informare i fan del loro progetto e sollecitare eventuali feedback. SOE ha una storia piuttosto importante per quanto riguarda la comunicazione con i giocatori, molti dei quali collaborano attivamente nella realizzazione dei giochi. E’ il caso ad esempio di Landmark, il gioco dove i partecipanti possono creare praticamente qualsiasi cosa, dalle case agli oggetti più semplici. Anche in H1Z1 il team di sviluppo è aiutato dalla community, la quale può esprimere i propri pensieri sui nuovi oggetti, modalità di gioco, meccaniche e via dicendo. In questo modo gli sviluppatori possono vagliare tutti i suggerimenti e decidere in che modo procedere con le modifiche e i miglioramenti.

A quanto pare il processo funziona, anche perché a giudicare dalle demo mostrate fino ad oggi il titolo sembra essere a buon punto. Non è ancora stata ufficializzata una data di rilascio, ma la qualità del gioco attuale è già ottima e lascia pensare che la versione finale sia ormai alle porte. Bisogna comunque ricordare che SOE ci tiene alla qualità dei suoi prodotti, tant’è che è già stato puntualizzato il fatto che il team si prenderà tutto il tempo necessario per rilasciare un gioco all’altezza dei loro standard e delle aspettative dei giocatori.

Automobili in H1Z1

Per il futuro sono stati inoltre annunciati molti progetti, alcuni dei quali davvero interessanti. L’attuale mappa di 64 chilometri quadrati diventerà molto più grande e ci saranno server multipli con set di regole e modalità di gioco specifiche. Pare infatti che alcuni server avranno contenuti PvE o PvP, così come ci saranno addirittura server senza zombie. Ci sono un sacco di idee sulle quali si sta discutendo, pertanto ben presto scopriremo più precisamente cosa verrà concretizzato e cosa no.

Sistema di Crafting

Crafting H1Z1

Per quanto riguarda il crafting, mi aspettavo di trovare meccaniche tutto sommato classiche per un gioco MMO di questo tipo. Tuttavia, anche da questo punto di vista SOE ha preferito stupirci andando a elaborare possibilità più realistiche del consueto. L’idea generale che sta dietro al sistema di crafting è che all’inizio il giocatore può sfruttare le risorse solo per fare cose semplici, come accendere un falò o fasciarsi con le bende, mentre in seguito con la dovuta pratica potrà imparare a creare oggetti più complessi come archi, trappole e così via.

Questo significa che si potranno raccogliere molte risorse, le quali andranno poi viste nel menù adibito al crafting per scoprire in che modo è possibile adoperarle. I bastoni, per esempio, potranno essere trasformati in archi e frecce, oppure fungere da torce o semplice legna da ardere. Attraverso tentativi ed errori potremo fare una lista di oggetti da creare con il sistema di crafting, il che permetterà ai partecipanti di specializzarsi in settori specifici.

Conclusioni

H1Z1 è un MMO free to play davvero promettente, un titolo survival importante per il panorama dei giochi multiplayer online che mira a ristabilire gli standard del genere. Ci sono stati tentativi simili anche da parte di altre aziende, ma questa sembra essere la prima volta in cui le cose vengono fatte davvero per bene. Mi auguro che SOE sappia creare un’esperienza di gioco all’altezza delle aspettative, così come ha saputo fare con altri titoli sfornati nel corso del tempo. Le premesse sono interessanti, le demo mostrate convincenti e le idee per il futuro allettanti. Non resta pertanto che attendere, pazientemente, il rilascio di nuove informazioni.

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