Mythos – Recensione

Attenzione: questo gioco non è più disponibile.

Mythos ha voluto proporre una novità tra i giochi di ruolo free to play, lanciandosi nel mercato come un hack ‘n’ slash. Per richiamare alla memoria il titolo più famoso in questo settore, ricordiamo Diablo, giunto alla seconda edizione e che entro fine anno presenterà la terza.

Mythos ha cercato di ricreare la sensazione tipica che si prova a giocare ad un titolo come Diablo, cercando di renderla allo stesso tempo degna di un MMO. Il risultato purtroppo non è stato dei migliori, la monotonia è riuscita a prevalere sulla giocabilità e sulla grafica, seppur sufficientemente curata.

Primi passi di gioco

La creazione del personaggio ci permette di optare fra le seguenti razze e classi:

Razze

  • Gremlin
  • Ciclopi
  • Satiri
  • Umani

Classi

  • Bloodletter
  • Pyromancer
  • Gadgeteer

La personalizzazione dei dettagli del nostro personaggio, nonostante sia in parte possibile, non permette di differenziarci realmente dagli altri giocatori, creando quell’effetto “tutti uguali” che a parer mio infastidisce notevolmente, non permettendo ad ognuno di sentirsi in qualche modo unico rispetto alla massa.

Le classi, a differenza di come altri titoli ci hanno abituato, permettono di utilizzare armi ed equipaggiamenti che vanno oltre i classici canoni della classe scelta. Ad empio se sceglieremo di esser un Bloodletter (mago in parole povere) potremo comunque utilizzare una pistola e lasciare da parte la magia per andare a caccia di lupi come un cacciatore piuttosto che uno stregone. Un banale esempio, ma che credo possa rendere l’idea a riguardo della libertà di manovra concessa da ogni classe.

Inizieremo con un breve tutorial, qualche quest semplicissima e un dungeon in single player all’interno di una grotta. Nel giro di pochi minuti avremo appreso tutto quello che c’è da sapere sui comandi e potremo iniziare l’esplorazione vera e propria. Incontreremo mob praticamente ovunque, persino all’interno dei villaggi, mentre discutiamo con un mercante o con un NPC per accettare una quest. Queste “invasioni” sono state introdotte per dare un maggior realismo e senso di azione al gioco, ma non risultano dosate a dovere, così come il numero immenso di mob presenti in ogni angolo di terra esplorabile.

Procedendo nei livelli potremo possedere dei pet, i quali ci accompagneranno durante l’avventura e ci difenderanno in battaglia. Attualmente quest’aspetto abbatte notevolmente la difficoltà di gioco, mettendo al nostro fianco pet decisamente forti e in grado di sterminare ondate di mob senza bisogno del nostro aiuto. Fattore che sicuramente velocizza il compiersi delle missioni, ma che allo stesso tempo ci lascia a guardare, semplificando le cose e aumentando il senso di noia.

Gameplay

Gameplay che richiama la struttura classica di un hack ‘n’ slash, anche se non in maniera del tutto completa. Potremo controllare tutto con il mouse oppure muoverci attraverso la tastiera. Ogni attacco dovrà esser effettuato con click ripetuti e non avverrà in automatico. Scettri, asce, pistole, fucili, spade, scudi, non manca niente e per ogni arma vedremo effetti differenti in battaglia, volti a rendere divertente e curioso l’utilizzo di armi diverse.

Nel complesso le dinamiche si faranno presto noiose, ci ritroveremo a fare da corriere tra un NPC e l’altro per poter concludere quest insignificanti. In alternativa potremo affrontare dungeon, in singolo o multiplayer, ma che spesso per via degli scenari simili tra loro ci faranno domandare: “ma qui ci sono già stato?!”.

Nessuna modalità in grado di trasformare Mythos in un vero MMO, se non per il PvP e le fazioni. Per combattere la noia potremo avviare un dungeon multigiocatore, formando un gruppo e andando a caccia di mob e boss. Anche qui nulla di innovativo ed eccezionale da segnalare, se non il semplice consiglio di provarlo prima che la monotonia vi faccia abbandonare per sempre questo titolo.

Grafica e ambientazione

Grafica gradevole nel suo genere, senza troppe differenze a livello di dettaglio tra ambiente, mob e personaggi. Peccato per il terreno, simile ad una bozza ancora da sistemare.

Gli ambienti, seppur ben realizzati, ci proporranno dungeon in sequenza quasi uno uguale all’altro, facendo venire a galla quella ripetitività che stancherà particolarmente, spegnendo drasticamente l’emozione data dalla scoperta di zone e caratteristiche nuove.

Le inquadrature degli NPCs durante i dialoghi non presentano nulla di qualitativo e fanno domandare al giocatore se si tratti di un titolo vecchio stampo riadattato. Errori pessimi, così semplici da risolvere quanto utili a migliorare l’esperienza visiva di gioco.

La possibilità di cambiare telecamera ci permetterà di passare da una classica visuale dall’alto alla hack ‘n’ slash, a quella standard degli rpg in terza persona. Quest’ultima visuale non risulta però particolarmente ben implementata e finirà per confonderci sopratutto durante l’esplorazione.

Conclusioni

Un MMORPG hack ‘n’ slash estremamente ripetitivo e noioso fin dal principio, quest insensate con chilometri da percorrere a piedi che lasciano spazio a dungeon con scenari tra loro molto simili. Troviamo rifugio nell’affrontare mob in multiplayer, anche se la componente sociale non è molto presente.

  • Gameplay che sicuramente piacerà agli appassionati dell’hack ‘n’ slash, anche se le dinamiche di gioco diverranno presto monotone e ripetitive.
  • Grafica più che sufficiente, adatta al genere ma che non mostra sufficiente varietà di scenari e inquadrature degne di un gioco nextgen.
  • Comparto audio azzeccato, musicalmente non eccezionale ma a livello di effetti sonori apprezzabile.

Nonostante gli aspetti tecnici siano di buona fattura, non riesce a convincere nel suo complesso, lasciando forse le porte aperte a chi in cerca di un hack ‘n’ slash gratuito, ma che difficilmente lascerà soddisfatti nel lungo periodo.

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Pro

  • Hack 'n' slash
  • Classi senza limitazioni
  • Dungeon rapidi e divertenti

Contro

  • Scarsa personalizzazione del personaggio
  • Pochi oggetti acquistabili
  • Scenari simili tra loro
  • Ripetitivo e monotono
7.3

Buono

Grafica - 7
Giocabilità - 8
Originalità - 7

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