Prius Online – Recensione

Attenzione: questo gioco non è più disponibile.

Ieri 2 Giugno 2011, intorno alle ore 22, è stata rilasciata la OBT (open beta test) di Prius, atteso MMORPG dalle grandi promesse ma che già nella closed Beta aveva deluso i partecipanti. Si tratta di un titolo lanciato in Corea 2 anni fa, riadattato e sistemato per il pubblico Europeo.

Cosa vi aspettate oggi giorno da un nuovo gioco di ruolo online? Se considerate le ormai svariate alternative presenti nel settore, che tra loro differiscono al massimo di grafica e qualche sottile sfacettatura, mi aspetterei personalmente una cura particolare e un fondamentale impegno nel creare qualcosa di nuovo e originale, qualcosa che ancora non si è visto, aggiunte che per lo meno in parte sorprendano o lascino a bocca aperta. Quello a cui non vorrei mai assistere, ogni qual volta mi trovo a testare un nuovo titolo, sono strutture, idee, trame e un comparto generale visto e stravisto, modificato quel tanto che basta per non poterlo definire una mera COPIA dei must del settore, quale ad esempio World of Warcraft.

Questa introduzione potrei definirla come una sorta di sfogo, in quanto la frenesia di testare questo nuovo MMORPG è stata dopo pochi minuti abbattuta miseramente da un contesto che per nulla mi ha affascinato o ispirato la ben che minima originalità. Ho subito pensato: “Ecco il classico gioco che altro non fa se non ricordarmi WoW e nausearmi ancor prima di raggiungere il quinto livello e la terza quest”. Detto questo, vediamo di analizzarlo più a fondo da poter lasciar a voi la valutazione finale di questo “nuovo” gioco di ruolo free to play, ancora in Open Beta.

Primi passi di gioco

La scelta del personaggio ci mette di fronte a 4 classi (Hume, Lon, Ayin, Beriah) e 7 caratteri differenti, ognuno con le proprie caratteristiche:

  • Occultis
  • Berserker
  • Huntress
  • Legionnaire
  • Minstrel
  • Gunslinger
  • Shadow Templar

La personalizzazione del nostro eroe è a dir poco scarsa, in quanto potremo optare tra una serie di capigliature diverse, colori ed espressioni facciali. Niente di più. Scegliamo il nome e passiamo alla selezione della nostra “Anima”, anch’essa piuttosto standard e della quale potremo scegliere viso e tendenza comportamentale (passiva, attiva, dipendente, indipendente). Vedremo più avanti a cosa servirà la nostra compagna.

Saremo noi a scegliere se evitare di assistere al prologo, ma se decideremo di portarlo a termine, ci verranno mostrate come in una sorta di tutorial, le principali funzioni di gioco, dai controlli, alla trama, ai compagni e così via. Ci ritroveremo in una specie di grotta insieme agli altri eroi che inizialmente avremo potuto scegliere. Inizieremo combattendo contro dei mostri simili a grossi cani e ci verrà mostrato come effettuare gli attacchi e le skill. Proseguiremo assistendo a dei video di intermezzo tra uno scenario e l’altro.

Arriverà il momento in cui dovremo scontrarci con degli enormi mob apparentemente imbattibili. Qui entrerà in gioco la nostra Anima che invocherà uno speciale guerriero, il quale potremo utilizzare al posto del nostro normale eroe. Anch’esso possiede diversi tipi di attacco e noteremo subito quanto sia lento ma allo stesso tempo devastante.

Infine giungeremo in un luogo dove ad attenderci ci sarà un piccolo e cattivo stregone, il quale sconfiggerà tutti i nostri compagni, rapirà la nostra Anima e scaglierà contro di noi un enorme mostro di pietra. A questo punto ci risveglieremo nel nostro villaggio di appartenenza e potremo iniziare il gioco vero e proprio, accettando le prime quest e portando a termine i primi obiettivi.

Quest, obiettivi, NPC

I vari NPCs (Non Player Character) ci affideranno le quest con determinati obiettivi da portare a termine in cambio di ricompense e punti esperienza. Nulla di rilevante rispetto alla concorrenza, dato che ci ritroveremo principalmente a dover uccidere “3 cinghiali, 4 serpenti, 8 lucertole” e raccogliere “3 di questo e 5 di quel genere di oggetti”. La solita noia ripetuta per livellare e accedere a zone con mob più forti e oggetti più interessanti da scoprire ed equipaggiare.

Per spostarci da una parte all’altra potremo pagare ed utilizzare i “Celero”, ovvero bestie robotiche a 4 zampe da cavalcare ma che si muoveranno automaticamente portandoci nella zona preventivamente selezionata sulla mappa. Una specie di autobus con le varie fermate da poter scegliere. Gli spostamenti a piedi si riveleranno noiosi ed infiniti, dato che per completare le quest spesso dovremo percorrere distanze medio-lunghe. Ecco il perchè dell’esistenza dei Celero, indubbiamente utili.

Non mancheranno i classici dungeon, scontri pvp e le componenti sociali tipiche di un MMO. Gilde (creabili dal quinto livello in poi) e cooperazione nei dungeon sapranno forse dare un pizzico in più di entusiasmo ad un ritmo che fin dal principio risulta piuttosto spento.

Gameplay

Giocabilità standard, nulla di innovativo e nemmeno perfezionato. Con la tastiera amministreremo i movimenti, mentre con il mouse interagiremo con l’ambiente, i personaggi, i nemici e tutto ciò che ne deriva. Movimenti non troppo realistici ne in combattimento, ne durante la normale esplorazione, ne tanto meno durante le sequenze video di intermezzo presenti nel prologo. Anche per quanto riguarda il Celero, seguirà traiettorie preimpostate ma che lo porteranno ad effettuare cambi di rotta del tutto mal realizzati.

Fin dal principio sconfiggere i vari mob, anche se di infimo livello, richiederà forse un po’ più di tempo rispetto alle tempistiche medie che siamo abituati a vedere nei titoli concorrenziali. Per il resto, rilasceranno come di consueto oggetti da raccogliere e somme di denaro da spendere presso i vari mercanti per acquistare pozioni, equipaggiamenti, armi e quant’altro.

Grafica e ambientazione

Anche qui poco o niente di gratificante, ombre mal realizzate e ambienti che non presentano nulla di migliore o particolarmente diverso rispetto alla concorrenza. Vasti territori popolati da branchi di mob quasi ammucchiati l’un l’altro, privi di particolare originalità e spesso simili ad animali comuni al mondo reale come cinghiali e tigri.

NPCs in compenso abbastanza ben realizzati, sopratutto per quanto riguarda le inquadrature durante i dialoghi per l’acquisizione delle quest o l’acquisto degli oggetti, che mostrano il nostro interlocutore in maniera piuttosto dettagliata, anche se le ombre non sembrano svolgere il proprio dovere, nonostante le impostazioni grafiche spinte al massimo dei regimi.

Per quanto riguarda i video, che solitamente vengono ben realizzati anche in giochi di minor fattura, lasciano intravedere da subito un dettaglio grafico trascurato, non tanto per quanto riguarda i personaggi (tuttavia ben realizzati se non si considerano i movimenti) quanto per l’ambiente circostante, privo di dettagli che possano accontentare gli occhi del videogiocatore più esigente.

Aspetti originali di gioco

Forse un particolare che potrebbe incuriosire i giocatori sta nel fatto che al nostro fianco potremo avere un’Anima, raggiunto un certo livello, che combatterà attivamente al nostro fianco, utilizzerà i propri poteri per aiutarci e sarà in grado di evocare un eroe titanico come abbiamo visto durante il prologo a inizio avventura.

Quest’Anima non rappresenterà il classico pet da compagnia ma avrà un suo equipaggiamento che potremo e dovremo curare quanto quello del nostro personaggio principale. Si muoveranno in sinergia e non si separeranno mai durante il gioco.

Conclusioni

Bocciarlo sarebbe esagerato ma portarlo troppo oltre la sufficienza, considerata la data di uscita, potrebbe rivelarsi un’offesa nei confronti dei predecessori che han saputo in alcuni casi far di meglio pur disponendo di tecnologie ormai obsolete. Va ricordato che il titolo originale è stato lanciato in Corea ben 2 anni fa. Ecco perchè, pur essendo uscito in Europa nel 2011, Prius online presenta lacune grafiche e di gameplay di vecchio stampo. Si dice siano state effettuate modifiche e adattamenti per il mercato Europeo, le quali però, hanno evidentemente portato a scarsi risultati.

Grafica di poco sopra la sufficienza, gameplay ormai stravisto e sonoro che si sposa abbastanza bene con l’ambiente. Peccato per la mancanza di originalità che non ha saputo creare sufficienti stimoli da permettere di apprezzare la trama di gioco, nonostante l’idea di affiancare un’Anima come fedele compagna e la possibilità di evocare speciali creature.

Chissà se dopo la OBT, nella release ufficiale, vedremo qualcosa di più professionale almeno sotto l’aspetto grafico. Per quanto riguarda la struttura di gioco, gli obiettivi, le quest e le basi su cui si fonda il gameplay, dubito potremo vedere fatidici cambiamenti in grado di ribaltare le sorti di un MMORPG sul quale si riponeva una certa fiducia già dalla Closed Beta.

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Pro

  • Bella l'idea di creare un'Anima che ci aiuterà durante l'avventura

Contro

  • Mancanza di originalità
7

Buono

Grafica - 7
Giocabilità - 7
Originalità - 7

4 Commenti

  1. Che bell’articolo esauriente! Grazie!

    Rispondi
    • Grazie a te Alex per avermi fatto visita,

      A presto.

      Rispondi
  2. una recensione davvero professionale e completa, che spiega tutto fantastica

    Rispondi

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