Dragon Nest

copertina dragon nest
7.4 Overall Score
Grafica: 7/10
Giocabilità: 8/10
Originalità: 7/10

Gameplay dinamico e divertente | Tempo atmosferico casuale

Dettagli grafici da rivedere | Dungeon non poi così difficili

Game Info

NOME DEL GIOCO: Dragon Nest

SVILUPPATORE: Eyedentity Games

DISTRIBUTORE: Shanda Games

PIATTAFORME: PC

GENERE: Action MMORPG

DATA RILASCIO: OBT 22 Agosto 2011

Requisiti di sistema

Requisiti minimi

  • Sistema Operativo: Windows XP o superiore
  • CPU: Pentium 4 o Dual Core
  • Memoria Ram: 1GB
  • Scheda Video: Nvidia 7600
  • DirectX: 9.0C o superiore
  • Spazio su Disco: 4GB

Requisiti consigliati

  • Sistema Operativo: Windows XP o superiore
  • CPU: Pentium 4 o Dual Core da 1Ghz
  • Memoria Ram: 2GB
  • Scheda Video: Nvidia serie 8000
  • DirectX: 9.0C o superiore
  • Spazio su Disco: 4GB
Trailer

Iniziata da pochi giorni grazie all’intervento di Cherry Credits, la Open Beta di Dragon Nest ha svelato finalmente anche a noi italiani di che pasta è fatto. Un action MMORPG stile manga che si è fatto attendere fin troppo, facendo trepidare i propri fan ed accrescendo in maniera esponenziale le aspettative.

La caratteristica di cui si è principalmente parlato nel corso di questi mesi è stato il gameplay, il quale preannunciava l’arrivo di qualcosa di nuovo e fresco, molto più action dei normali giochi di ruolo ai quali ormai siamo abituati. Una sorta di Vindictus ma con la grafica manga e tutto quel che ne deriva a livello di modelli poligonali ed ambientazioni.

La giocabilità non ha certamente deluso ma chi si sarebbe mai aspettato un dettaglio delle texture non all’altezza della concorrenza? Siamo stati così impegnati ad elogiarne l’innovativo gameplay da dimenticare altre caratteristiche molto importanti come il comparto grafico che, fin da subito, mi ha lasciato l’amaro in bocca facendo precipitare tutta quell’emozione e impazienza che da prima mi ha spinto a scaricare, installare ed avviare il gioco.

Personaggi e primi passi di gioco

Quattro classi, due personaggi femminili e due maschili.

  • Guerriero: la tipica classe da combattimento ravvicinato, resistente ma sopratutto forte.
  • Arciere: ottima per gli attacchi dalla distanza grazie al suo arco che la rende precisa e pericolosa, anche se piuttosto debole negli scontri ravvicinati.
  • Chierico: la resistenza è sicuramente la sua dote migliore, oltre alla capacità di curare i compagni.
  • Maga: niente armi ma solo arti magiche, devastanti dalla distanza anche se non particolarmente capaci di difenderla negli scontri diretti.

Due sottoclassi per ogni classe.

  • Guerriero: spadaccino o mercenario.
  • Arciere: tiratore scelto o acrobata.
  • Chierico: paladino o sacerdote.
  • Maga: elementalista o mistico.

Scelta la classe e di conseguenza anche il personaggio, potremo procedere con una superficiale personalizzazione, optando fra diversi volti, tagli di capelli, colori e modelli di vestiario. Poche scelte leggermente differenti tra loro che non permettono di differenziarsi dalla massa, cosa che verrà poi resa possibile durante il gioco acquistando ulteriori armi e costumi.

Inizieremo all’interno della città, nella quale potremo girare liberamente alla ricerca di quest o mercanti. Il tutto si svolge all’interno dei dungeon, dove una volta accettata la missione ci ritroveremo a fare piazza pulita di tutti i mobs e in alcuni casi cercare, ritrovare e raccogliere determinati oggetti. Un via vai dentro e fuori dai dungeon per accettare e completare quest, ricevendo poi la dovuta ricompensa e salendo di livello, sbloccando così nuovi settori e la possibilità di equipaggiare nuovi elementi oltre ad apprendere nuove abilità.

Le skill richiedono un determinato livello per esser apprese oltre all’esborso di denaro nei confronti dell’insegnate. Non troppo varie tra loro, quest’ultime rivestiranno un ruolo fondamentale durante gli scontri, abbattendo i nemici con una certa velocità ed agevolando lo scontro con i boss di fine livello. Quest’ultimi, una volta uccisi, rilasceranno una buona dose di monete ed oggetti interessanti prima di lasciar spazio alla ricompensa finale, la quale ci farà scegliere una delle casse chiuse, donandoci il contenuto.

Gameplay

La giocabilità è sicuramente la componente di maggior rilievo in questo MMORPG, un action basato su dungeon dove gli scontri si presentano tutt’altro che statici, dando quel tocco di dinamismo ed azione che ormai da lungo tempo stavamo aspettando. Prima con Vindictus ed ora con Dragon Nest, cominciamo a vedere dei giochi di ruolo degni di esser giocati anche dal punto di vista del gameplay.

  • Tra gli aspetti positivi spiccano i combattimenti rapidi con combo che si susseguono e colpi speciali accompagnati da diversi effetti grafici, elementi sparsi per lo scenario quasi completamente distruttibili, come botti, carriole, casse, librerie, tavoli e così via.
  • Anche se i mostri non creeranno quasi mai grossi problemi, ci ostacoleranno dall’entrata all’uscita dei dungeon, attaccandoci in gruppo ed usufruendo di una buona intelligenza artificiale che gli permetterà di lavorare in squadra, indietreggiando durante gli scontri diretti ed attaccando quando gli volteremo le spalle o saremo impegnati con differenti avversari.
  • Un difetto però c’è e non può certo esser ignorato, ovvero la mancanza di una completa libertà di movimento all’interno della mappa. Dovremo obbligatoriamente seguire la strada così come è stato deciso, non potremo decidere di accorciare la via tagliando per i campi o andando oltre lo spazio delimitato.

Grafica

Mi aspettavo un comparto grafico d’avanguardia da un titolo con così tante premesse ed appartenente all’ultima generazione dei giochi di ruolo, ma così non è stato. Grafica manga ben contestualizzata ma poco curata a livello di texture e con modelli poligonali non certo eccezionali.

Dettagli pressoché inesistenti, sia nei personaggi che nell’ambiente, oggetti che sembrano esser stati soltanto abbozzati ed abbandonati a se stessi, riempiti di un colore senza dar importanza alla luce e ai riflessi. L’effetto sfocatura se si prova a zoomare sui personaggi è sicuramente una scelta opinabile e che non permette di “apprezzare” nel dettaglio la qualità dell’immagine da vicino.

Per quanto riguarda invece l’ambiente, va segnalato ed elogiato il sistema atmosferico che casualmente potrà farci affrontare un dungeon sotto la pioggia, piuttosto che con il sole, le nuvole, il giorno o la notte. Peccato anche qui scarseggino i dettagli ed alcune scenografie sembrino praticamente fotografate e piazzate senza la dovuta profondità degna di un comparto grafico all’avanguardia.

Conclusioni

Una grande attesa per un titolo che ha soddisfatto le aspettative solo per metà, rispettando le promesse in termini di gameplay ma tralasciando lacune grafiche non accettabili per un titolo di questa portata, il quale avrebbe dovuto complessivamente portare una vera e propria svolta nel mondo dei giochi di ruolo, un po’ come ha saputo fare egregiamente Vindictus sotto tutti i punti di vista.

Dragon Nest sembra essersi concentrato unicamente sul gameplay e sui dungeon in generale, tralasciando però componenti essenziali di un MMORPG, come la libertà di movimento che viene limitata ovunque tranne che all’interno delle città. Salti o scorciatoie banali che potrebbero aumentare il dinamismo di gioco e le possibilità tattiche, vengono proibite per motivi quanto mai oscuri e privi di senso. Chissà che con la release ufficiale questi particolari non vengano rivisti.

Infine l’originalità, fattore che così come tutti gli altri richiede un pronto intervento per rianimare il genere dei giochi di ruolo. A parte il sistema dei dungeon non ho notato degne novità rispetto alla concorrenza, con quest che si susseguono richiedendo gli ormai classici e consueti obiettivi scontati. Inoltre gli oggetti, le armi, le classi e le ambientazioni non presentano particolari caratteristiche innovative.

  • Grafica da rivedere con particolare attenzione nei riguardi del dettaglio delle texture. Nel complesso merita comunque più della sufficienza, per via del sistema atmosferico variabile, gli elementi ambientali distruttibili e la varietà dei mobs.
  • Gameplay ottimo se non per quella piccola svista che non permette il completo e libero movimento all’interno dei dungeon.
  • Comparto audio ben contestualizzato, anche se le stesse voci ripetute all’infinito ogni volta che si effettua la medesima combo, potrebbero alla lunga far venire il mal di testa ed accentuare quel fastidioso senso di ripetitività.

5 Commenti su "Dragon Nest"

  1. KurtCoBain 22 gennaio 2012 alle 19:14 - Reply

    E’ free open world o è come Vindictus?

    • admin 22 gennaio 2012 alle 19:33 - Reply

      Purtroppo anche questo non è open world.

  2. Imater 4 aprile 2013 alle 11:24 - Reply

    Io l’ho scaricato e ci sto giocando da una settimana circa. A mio avviso la grafica non è un punto eccessivamente negativo. E’ ben dettagliata e molto “fresca” come la definisco io :D. Per quanto riguarda il movimento libero nella mappa sono d’accordo con la tua recensione ma molto spesso anche la possibilità di esplorare può rendere dispersivo il gioco. Ultima considerazione il gioco è appena uscito e quindi non può contare su molti aggiornamenti di conseguenza io avrei alzato di mezzo punto le tre voci di valutazione, lasciando una finestra di giudizio per gli aggiornamenti che verranno.

    • Imater 4 aprile 2013 alle 11:25 - Reply

      Aggiungo un’ultima considerazione positiva lag praticamente assente.

    • Giochi MMO 4 aprile 2013 alle 12:16 - Reply

      Ottime considerazioni Imater. Grazie per il tuo intervento.

      Il giudizio si basa sulla versione testata ad agosto 2011, e non su quella europea, quindi da allora ad oggi ci saranno di certo stati aggiornamenti importanti.

      Oltre all’assenza di un open world, ciò che mi ha dato fastidio è quel senso di costrizione che ho provato all’interno dei dungeon, ovvero come dico anche nella recensione: “la mancanza di una completa libertà di movimento all’interno della mappa. Dovremo obbligatoriamente seguire la strada così come è stato deciso, non potremo decidere di accorciare la via tagliando per i campi o andando oltre lo spazio delimitato.”

Lascia un commento