Requiem: Memento Mori – Recensione

Il mondo degli MMORPG soffre di una certa monotonia che tende a far sembrare la gran parte dei titoli identici tra loro. Un aspetto viene però solitamente creato in maniera originale, ovvero l’ambientazione. Tipicamente fantasy, manga o medievale, ma sempre con modelli poligonali differenti dalla concorrenza anche se non sempre così originali al 100%.

Quello che ancora non mi era capitato di vedere era un gioco di ruolo dalla grafica “horror”. Sul sito ufficiale l’MMO in questione viene presentato mettendo in risalto proprio questo aspetto, “Requiem: memento mori, un nuovo terrificante MMORPG horror”. E’ forse l’unica caratteristica che lo discosta dalla sfilza di RPG presenti in rete, ma con ciò non significa che si tratti di un titolo da scartare a priori.

Crudo, sanguinoso, un mondo popolato da morti che camminano, animali deformati, zombie ti tutti i tipi e schifosi insetti volanti. Potremo scegliere fra 4 personaggi differenti e 2 classi, per poi cominciare la macabra avventura.

Primi passi di gioco

La creazione del personaggio non permette grandi personalizzazioni, ma solo una scelta fra 4 razze differenti, diverse fisionomie e tagli di capelli. Ogni razza permette di scegliere una classe fra due disponibili, dalla quale poi dipenderanno le capacità e le skill del giocatore.

Potremo scegliere di affrontare il tutorial, imparando i comandi base, oppure di entrare subito in azione. Cominceremo all’interno di un villaggio, dove esplorando la zona scopriremo i vari mercanti e NPCs utili ad affidarci le ormai classiche quest. Gli obiettivi possono variare dalla richiesta di uccidere determinati mostri, a raccogliere un determinato numero di oggetti o ancora attraversare il villaggio per riferire un messaggio ad un altro NPC. Niente di nuovo da questo punto di vista rispetto alla concorrenza.

Nell’inventario avremo una mount da poter evocare e cavalcare per spostarci più velocemente. Si tratta di un regalo piuttosto singolare e che avrà una durata di 3 giorni, scaduti i quali dovremo procurarcene una personalmente se non vorremo percorrere vastissimi territori a piedi.

Livellare inizialmente è molto semplice, così come sfidare mostri di parecchi livelli superiori al nostro. Uccidendo i mobs guadagneremo esperienza, ritroveremo denaro e in alcuni casi oggetti ed equipaggiamenti interessanti. Con il progredire dei livelli sbloccheremo nuove skills da utilizzare in combattimento e potremo equipaggiare armi più potenti, rapide e letali.

Gameplay

Niente di nuovo, un classico gioco di ruolo dalla giocabilità semplice ed intuitiva. Ci si sposta con la tastiera (WASD) e si interagisce con il mouse, per dialogare, raccogliere oggetti, attaccare un avversario e così via. Non manca il PvP, così come la possibilità di formare gruppi e portare a termine obiettivi di squadra. I combattimenti si svolgono in automatico, cliccando sull’avversario il nostro eroe continuerà a sferrare colpi fino alla conclusione dello scontro.

L’esplorazione è totalmente libera, anche se a proprio rischio e pericolo. Sarà bello scoprire nuove varianti di terrificanti mostri da uccidere tagliandogli la testa, facendoli saltare per aria o rotolare a terra senza vita. Un aspetto particolarmente intrigante per gli amanti del gioco duro è proprio questo, ovvero il modo con cui si svolgeranno i combattimenti. Nonostante la visuale e il gameplay risultino statici come nei normali giochi di ruolo, a far da corredo ci saranno enormi spargimenti di sangue, movimenti ben realizzati e per finire modi quasi sempre differenti di concludere il combattimento. Potrà capitare di veder saltare la testa al nemico o di vederlo esplodere, tagliarlo in due facendone rotolare distante una delle due parti e così via.

Grafica e ambientazione

I giocatori, così come le cavalcature e i mobs, sono stati realizzati sufficientemente bene, sopratutto per quanto riguarda i dettagli delle texture. Un po’ meno a livello di modelli poligonali ma comunque accettabile. Peccato che la stessa parsimonia non sia stata dedicata all’ambiente e alle relative texture, scarsamente dettagliate e piuttosto ripetitive.

Nel complesso gli sviluppatori sono riusciti piuttosto bene nell’intento di far apparire questo titolo come un horror vero e proprio, con ambientazioni lugubri, colori scuri e atmosfere tipiche di un cimitero infestato da zombie. Vecchi castelli, villaggi caduti in rovina e persino gli eroi stessi non sembrano mostrare una faccia molto simpatica.

Peccato per quest’evidente dislivello grafico che separa la realizzazione di alcuni mostri, del personaggio, del rispettivo equipaggiamento e delle mount dal mondo circostante, il quale trasmette da subito la sensazione di assistere a modelli poligonali e texture vecchio stampo. E’ anche vero che si tratta di un titolo rilasciato nell’ormai lontano 2008, ma la realizzazione dei personaggi e dei mobs lasciano ad intendere che anche il resto sarebbe potuto risultare meglio.

Conclusioni

Non mi sono dilungato molto nel recensire questo titolo, a differenza del solito, per via del fatto che non lo ritengo sufficientemente qualificato per esser in qualche modo preso seriamente in considerazione. Il fatto che sia stato realizzato seguendo canoni prettamente “horror” ne accresce in un certo senso la valutazione in termini di originalità, ma la grafica e la scarsa presenza di elementi innovativi in game ne fa precipitare il voto finale.

Una macabra versione di un comune gioco di ruolo, non certamente adatto a tutti e sconsigliato ai bambini di una certa età. Il sito ufficiale consiglia un minimo di 17 anni e richiede l’inserimento della data di nascita prima dell’accesso.

  • Grafica nel complesso sufficiente, ma piuttosto deludente dal punto di vista ambientale. A salvarne le sorti sono la realizzazione degli eroi e dei mobs perfettamente a tema con la macabra idea degli autori.
  • Gameplay classico, ma con quel qualcosa in più rispetto a molti altri titoli concorrenti, almeno per quanto riguarda le dinamiche durante i combattimenti.
  • Comparto audio perfettamente a tema, ma consiglierei di spegnere le casse a chiunque soffra anche solo minimamente di depressione.
  • Originalità che da un certo punto di vista non manca, ma che a livello di sostanza e profondità ricalca i classici standard di un comune gioco di ruolo.
Tuo Voto
0

Pro

  • Horror
  • Combattimenti cruenti e sanguinosi

Contro

  • Ambientazione graficamente poco curata
6.3

Suff.

Grafica - 6
Giocabilità - 7
Originalità - 6

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