Secret World Legends: anteprima del nuovo MMORPG free to play

Non ci sono dubbi sul fatto che The Secret World sia stato un esperimento coraggioso da parte dello sviluppatore norvegese Funcom, interessato a creare un MMORPG atipico sotto tutti i punti di vista. Il titolo, uscito nel 2012, è riuscito a conquistarsi una nicchia di utenti fedelissimi grazie alla sua atmosfera inconfondibile, alla struttura originale delle missioni e alla complessità del sistema di progressione.

Tuttavia si trattava pur sempre di una nicchia, dal momento che la maggior parte del pubblico non era affatto rimasto incantato e con il passare del tempo il prodotto si è trovato in una situazione di pericoloso stallo in termini di player base. Funcom ha così optato per il revamp e il passaggio al modello free to play, sperando di diventare finalmente appetibile alle masse. A tu per tu con la closed beta di questo Secret World Legends, abbiamo cercato di capire se ciò potrà bastare a ripopolare i server.

Anteprima di gioco

Se avete già provato la versione precedente, in Legends non troverete novità radicali. La storia è rimasta invariata (includendo gratuitamente i DLC), il comparto tecnico è migliorato in modo impercettibile, il gameplay non ha subito grosse variazioni. L’infrastruttura online ha però assunto alcune caratteristiche da GDR cooperativo alla Vindictus/Guild Wars 1, riducendo il numero di giocatori visualizzabili in ogni zona e adattando i dungeon alla fruizione in team da 3. Meno vastità, dunque, in favore di una maggiore condivisione.

Sul versante progressione segnaliamo l’introduzione delle classi, ben 9 variazioni dei classici ruoli DPS, Tank e Healer, degli skill tree individuali e dei livelli, sia per armi che per personaggi. Queste aggiunte vanno a semplificare -forse troppo- il ritmo di gioco rendendolo più lineare e accessibile in ottica commerciale, vista l’elevata complessità del sistema precedente ritenuto cervellotico dai più. Non abbiamo dubbi sul fatto che i fan di lunga data non apprezzeranno tali ritocchi, mentre al contrario i nuovi utenti saranno probabilmente contenti delle semplificazioni. Talvolta, e Funcom lo ha capito bene, bisogna obbligatoriamente scendere a compromessi.

Sul modello economico niente di particolare da sottolineare, se non che Legends si allinea alla concorrenza proponendo microtransazioni soltanto per oggetti cosmetici e lasciando il resto a un grinding non eccessivo in linea con la versione a pagamento. L’unica differenza è che adesso non ci sono barriere economiche di alcun tipo per quanto concerne l’aspetto puramente contenutistico.

Grafica e gameplay

Graficamente non si notano sostanziali miglioramenti rispetto a The Secret World, che ricordiamo essere un gioco uscito nel 2012. I modelli risentono parecchio del peso degli anni, così come le texture e le animazioni (a dir poco arcaiche) risultano incapaci di valorizzare l’affascinante atmosfera dark sci-fi. Abbiamo peraltro riscontrato dei cali di frame sulla nostra GTX 970, segno di un’ottimizzazione alquanto precaria. Buono, invece, il comparto sonoro, forte di un doppiaggio dalla qualità molto alta per un MMO. Assente, nostro malgrado, la lingua italiana.

Ma veniamo al vero punto dolente dell’offerta, il gameplay. Funcom aveva promesso una rivoluzione in tal senso, un vero cambio di rotta, eppure da quanto visto in beta Legends non ha compiuto passi avanti significativi. Ancora una volta vige il dual wielding di arma primaria e secondaria, ciascuna con effetti unici da combinare con tempismo, e ancora una volta la legnosità la fa da padrona. I mob non sembrano risentire dei colpi inferti, le hitbox sono imprecise, le animazioni si presentano più o meno invariate rispetto al passato (il che è un male), e i colpi inferti arrivano decisamente in ritardo uccidendo l’immersione.

Apprezziamo la struttura intelligente di missioni primarie e secondarie, con i loro misteri impenetrabili e i frequenti puzzle ispiratissimi, ma è impossibile chiudere un occhio sul problema combat system, forse l’unico elemento che Funcom avrebbe dovuto riprogettare anziché dedicarsi ad altro. Trascorse due-tre ore, purtroppo, combattere in Secret World Legends diventa terribilmente noioso e questo è un ostacolo enorme per il coinvolgimento di nuovi utenti.

Conclusioni

Peccato, davvero. Ci aspettavamo una rivisitazione radicale del punto debole di Secret World ma a quanto pare gli sviluppatori ci sono passati sopra in modo superficiale sottovalutandone l’importanza. Siamo sicuri che chiunque riuscirà a ignorare la legnosità congenita del titolo potrà godersi una storia intrigante e un setting decisamente originale; tutti gli altri, però, faranno fatica a rimanere incollati allo schermo dopo qualche ora di gioco.

Sito ufficiale: https://secretworldlegends.com/

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