Gwent: anteprima della open beta

Archiviato il periodo di closed beta in cui CD Projekt si era concentrata sulla rifinitura generale delle meccaniche e sull’abbozzamento tematico delle fazioni, Gwent entra finalmente in open beta sfoggiando una nutrita serie di novità anche piuttosto rilevanti nel design delle carte e nel modello economico.

Dopo averlo testato a fondo siamo come sempre pronti a darvi le nostre impressioni.

Anteprima di gioco

Gwent non è il classico CCG basato sugli scontri tra unità capitanate da un eroe e sui punti vita, ma una sorta di rivisitazione del vecchio gioco da tavolo “Condottiere” con cui condivide chiaramente alcune regole. Il campo di battaglia è separato e i giocatori hanno a disposizione tre file destinate ad altrettante tipologie di carte: corpo a corpo, a distanza e da assedio. Ogni carta riporta un numero che ne determina la potenza, un effetto quasi sempre unico e sinergico con quelle appartenenti alla stessa fila e non solo. Le interazioni avvengono infatti anche con le altre unità, persino quelle situate nel campo, nella mano e nel cimitero avversario, ovvero il luogo destinato alle carte distrutte o scartate.

Nel gioco sono presenti 5 fazioni, ognuna dotata di 3 leader con abilità differenti che si attivano dopo lo schieramento in campo. Le carte appartenenti alle varie fazioni possiedono inoltre dei tratti specifici, i quali garantiscono una certa varietà tra gli archetipi dei mazzi e l’unicità delle strategie. Vista l’importanza cruciale che ogni singola carta riveste nei match, CD Projekt ha deciso di fornire a tutti gli utenti ben 5 deck di partenza completi di carte bronzo, argento e oro. La differenza principale risiede nella rarità e nell’efficacia, tant’è che i mazzi prevedono slot limitati a 6 e a 4 per le ultime due tipologie.

Il resto funziona come nella stragrande maggioranza dei CCG, con i tier classici che vanno da comune a leggendario e una costruzione dei mazzi con un limite minimo di 25 carte e uno massimo di 40. In quanto al modello free to play niente da obiettare, poiché le ricompense ottenute dalle vittorie giornaliere sono più che generose e garantiscono un buon ritmo di progressione anche a chi non è disposto a spendere soldi veri.

Grafica e gameplay

Trattandosi di un gioco di carte, il comparto grafico è piuttosto semplicistico ma risulta comunque pulito e piacevole. Ben riusciti gli effetti atmosferici e le esplosioni causate dalle carte, eccellenti le illustrazioni ma meno brillanti i menu e l’interfaccia, entrambi nettamente migliorabili.

Le partite in Gwent non si protraggono mai per più di 20 minuti, complice il fatto di poter giocare solo una carta a turno. Inizialmente se ne pescano 11, 3 delle quali possono essere riciclate (il cosiddetto mulligan) all’interno del mazzo. Nel secondo e nel terzo round si pescano rispettivamente 2 e 1 carta con la possibilità di riciclarne soltanto 1. Vince il giocatore che riesce a ottenere il punteggio più alto, calcolato sommando la forza delle unità attive quando entrambi i contendenti hanno passato il turno.

In termini strutturali non è cambiato molto rispetto al mini-gioco di The Witcher 3, tuttavia i nuovi effetti aggiunti alle carte ne hanno ampliato a dismisura l’aspetto strategico e pokeristico. Non si porta a casa la vittoria semplicemente vomitando sul campo decine di unità, bensì studiando con attenzione le mosse avversarie in modo da prevederle, bluffando e cercando di accumulare il vantaggio numerico anche a costo di perdere un round. Purtroppo dopo l’ultima patch sembrano dominare gli effetti climatici, malus ad area che infliggono un certo ammontare di danni alle unità in una o più file nel corso dei turni e che peraltro risultano alquanto difficili da contrastare. Ci auguriamo che CD Projekt provveda a ristabilire l’equilibrio con il prossimo aggiornamento, come già fatto in precedenti occasioni.

Conclusioni

Nonostante sia ancora una beta, Gwent dimostra di avere tutte le carte in regola (il gioco di parole non è casuale) per diventare il CCG free to play competitivo per eccellenza scalzando dal trono Hearthstone e concorrenza. L’ultima fatica dello studio polacco più rinomato è disponibile gratuitamente anche in italiano su GOG.com e sul client Galaxy. Se siete fan dei giochi di carte online e avete apprezzato The Witcher, questo è un titolo che dovete assolutamente provare.

Sito ufficiale: https://www.playgwent.com/it/

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