Paragon: anteprima della open beta

Nonostante la spiccata qualità di alcuni tra i competitor più recenti, tra cui Vainglory, Smite e Heroes of the Storm, il genere dei MOBA continua ad essere sostanzialmente dominato da Dota 2 e League of Legends.

Per nulla intimoriti, i ragazzi di Epic Games hanno deciso di raccogliere la sfida lanciando il loro interessantissimo Paragon, un MOBA in terza persona attivo in early access da marzo dello scorso anno e disponibile in italiano. Gli sviluppatori sembrano avere come obiettivo quello di realizzare il battle arena di riferimento su console e di offrire un’esperienza originale su PC.

Anteprima di gioco

Paragon fa sua la filosofia di Smite e la ampia in modo intelligente, mascherandosi da sparatutto in terza persona per strizzare l’occhio a un pubblico più ampio. Le fondamenta, in ogni caso, sono le stesse: due team da cinque giocatori si danno battaglia all’interno di una mappa divisa in due macrosezioni, con servitori da uccidere e obelischi da distruggere per conquistare la base nemica.

Gli eroi sono ben 32 e a quanto pare il loro numero è destinato ad aumentare con cadenza regolare. Essi vengono distinti in 2 categorie principali, da mischia e a distanza, e in 13 sottoclassi con prerogative e stili di gioco molto diversi tra cui assassino, sfuggente, ganker e zonista. Quasi tutti sono ben caratterizzati sia a livello visivo che meccanico e sfoggiano un design piuttosto reminiscente di Mortal Kombat e Killer Instinct. L’unica mappa presente in open beta, invece, risulta al momento un tantino anonima anche se interessante a livello strutturale poiché organizzata ad anfiteatro, permettendo dunque al giocatore di controllare la situazione sul campo di battaglia in un batter d’occhio.

Parliamo adesso del sistema di monetizzazione di Paragon. Si tratta di un free to play a tutti gli effetti, dove lo shop ha una valenza quasi ininfluente sulle prestazioni in game. La valuta reale viene impiegata negli acquisti di monete speciali che servono per ottenere skin, sfide eroiche e boost ai punti esperienza. Gli eroi, presenti e futuri, potranno essere sbloccati soltanto livellando, mentre il resto dei contenuti è collezionabile aprendo le ormai celebri loot box. Sembra un sistema ragionevolmente equo e che non pone alcun tipo di barriera ai giocatori free to play, motivo per cui ci auguriamo che Epic non cambi idea in futuro.

Grafica e gameplay

Graficamente Paragon supera di gran lunga la concorrenza e sfoggia un look notevole. La padronanza da parte degli sviluppatori dell’Unreal Engine 4 non passa di certo inosservata, come dimostrano l’estrema qualità di illuminazione, post processing, effetti particellari e animazioni. Ma Paragon non è solo bello da vedere, gira in modo impeccabile e senza rallentamenti di sorta su sistemi di fascia media persino a settaggi grafici massimizzati. Su i5 6600k e GTX 970 non si è praticamente mai schiodato dai 76 frame al secondo.

Ne consegue che l’esperienza di gioco risulti fluida e immersiva, in alcuni casi spettacolare. Che si tratti di attacchi a distanza o di uno scontro corpo a corpo, il feedback di impatti ed esplosioni è infatti eccellente e la visuale in terza persona rende il tutto estremamente godibile. L’unico limite, secondo noi, è la lunghezza dei match, che possono durare fino a 50 minuti. Questo perché le abilità, compreso l’attacco di base, possiedono un cooldown leggermente sopra la media e la velocità di movimento non è tra le più alte.

A rendere il gameplay ancora più interessante ci pensano le carte, equivalenti ai consumabili di Dota 2 e League of Legends. Esse conferiscono bonus alla salute e alle statistiche, sono racchiudibili in mazzi esclusivi per ogni eroe e, se usate correttamente, possono cambiare le sorti delle partite. Allo stato attuale il sistema funziona, anche se necessita di piccoli accorgimenti meccanici per elevarne la fruibilità.

Conclusioni

Paragon parte da ottime premesse. Non rivoluziona certo il genere d’appartenenza ma gli dona un sapore in più, uno di quelli capaci di attirare porzioni di pubblico poco o per niente familiare con l’ambiente dei MOBA grazie alle sue oculate semplificazioni e allo stile inconfondibile. Il titolo è attualmente in open beta, disponibile in italiano su PC e PS4. Le date di rilascio rimangono tuttavia sconosciute, ma vi consigliamo di tenerlo d’occhio e di dargli una chance il più presto possibile. Ne rimarrete piacevolmente sorpresi.

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