Pro e contro sulle community dei free to play

Da quando una certa moltitudine di MMO è passata dal classico sistema di abbonamento al free to play, diverse cose sono cambiate all’interno delle community, sollevando molte discussioni. Coloro che in precedenza pagavano l’abbonamento e magari avevano persino acquistato la confezione di gioco, si sono ritrovati ad assistere ad un’invasione di utenti che gratuitamente hanno iniziato a far parte dello stesso mondo virtuale.

Questo sconvolgimento sociale all’interno degli MMO che hanno attuato la conversione all’F2P, ha portato molte lamentele, ma non solo svantaggi. In questo articolo riprenderemo le critiche esposte dagli attuali ed ex giocatori paganti, affiancandole ai reali benefici che il free to play ha portato ai titoli convertiti.

Critiche e problemi all’interno della community

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  • Risentimento da parte di chi ha sempre pagato per giocare.

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Il problema minore è stato il plausibile fastidio e risentimento nei confronti di chi non ha pagato per mesi un abbonamento, ritrovandosi a poter partecipare gratuitamente come chi invece ha dovuto comprare il gioco e pagarne ricorrentemente un prezzo per potervi accedere. In realtà, sotto quest’aspetto, gli sviluppatori hanno cercato di mettere una pezza lasciando diversi vantaggi, regali e privilegi a chi fino a quel giorno aveva pagato per giocare.

In molti casi l’account premium è stato garantito a chiunque avesse pagato in passato l’abbonamento, senza richiedere ulteriori spese dopo il passaggio al free to play. In altri titoli come Heroes of Newerth sono stati lasciati tutti gli eroi disponibili a chi un tempo aveva acquistato il gioco, mettendoli invece a pagamento per chi si fosse registrato dopo la conversione.

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  • Scorrettezze da parte di giocatori non paganti e poco seri.

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Il problema principale di cui si sente parlare è l’arrivo in massa di utenti sgradevoli, non appassionati al gioco ma capitati per caso, solo per provare gratuitamente un nuovo MMO. Spesso non hanno intenzione di impegnarsi e in alcuni casi si divertono semplicemente a rovinarne l’atmosfera o ancor peggio metter in pratica pratiche poco corrette, classico dei cheaters (imbroglioni). Un gioco gratuito è capace di attirare a se qualsiasi tipo di giocatore, dal più piccolo al più grande, dall’appassionato al casual, tutti incuriositi dal solo fatto di poter provare un nuovo MMO gratuitamente. Nella massa è quindi del tutto probabile che qualcuno possa approfittare di quest’accesso gratuito, disturbando chi ha deciso di “prendere sul serio” il gioco e magari investire qualche soldino all’interno dell’item shop.

La peggiore delle situazioni è quando capita di incontrare dei cheaters, i quali giocano barando ed utilizzando tecniche scorrette per ottenere la vittoria, annullando completamente le possibilità altrui di vincere e costringendo ad abbandonare la partita. In casi minori il problema si riduce ad un’atmosfera di insulti e commenti poco sportivi all’interno della chat, dove le offese tendono a volare come foglie al vento, annoiando ed infastidendo in particolar modo i giocatori più pacifici e sensibili.

I vantaggi derivanti dalla crescita della community

 

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  • Ripopolazione dei server e nuova vita alla community.

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Il vantaggio minore, ma comunque molto importante, è stato la possibilità di ripopolare i server con la conversione all’F2P. Questo passaggio ha permesso a server ormai deserti ed abbandonati di germogliare nuovamente, dando vita ad un via vai in alcuni casi mai visto prima. Si tratta di un fattore utile senz’altro ad accrescere quella sensazione di community viva e attiva, dove poter incontrare sempre persone nuove con le quali stringere amicizie, alleanze, fondare gilde o ingaggiare battaglia.

Un’eccezionale spinta al dinamismo e alla socialità di gioco che non solo ha portato ai server nuovi giocatori, ma ne ha fatto tornare alcuni che per svariati motivi avevano deciso di abbandonare il titolo, magari proprio per via del fatto che i server risultavano deserti e poco stimolanti.

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  • Introduzione di nuovi elementi e costanti update.

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Il vantaggio primario a farlo notare non sono tanto i giocatori quanto gli sviluppatori. Essi spiegano come della moltitudine di giocatori free, siano in realtà ben pochi coloro che decidono di investire soldi per l’acquisto di un account o di vari oggetti all’interno dell’item shop. Ciò nonostante, quei pochi che lo fanno, sono tendenzialmente portati a spendere cifre non proprio irrisorie, le quali si tramutano in cospicui introiti che spingono e permettono agli sviluppatori di creare sempre nuovi aggiornamenti, apportare migliorie e novità, nuovi oggetti da poter acquistare, costumi, armi, zone esplorabili e tutta una serie di particolari che, sicuramente, faranno piacere a tutti, giocatori free e paganti.

Una situazione resa possibile solo grazie all’esponenziale aumento dell’affluenza di giocatori, il quale non solo porta giovamento alle aziende, ma permette anche agli utenti di poter usufruire di un titolo sempre più ricco di caratteristiche e con meno bug e problemi di diversa natura.

Pro e Contro: chi la vince?

Analizzando attentamente quanto riportato in quest’articolo, non risulta poi così semplice dire cosa sia meglio e cosa sia peggio, se un MMO a pagamento con meno giocatori e più serietà, o una community densamente popolata e con frequenti aggiornamenti e novità introdotte dagli sviluppatori. Probabilmente bisognerebbe considerare nello specifico i giochi a cui siamo abituati a giocare, per poterne confrontare la situazione attuale con quella precedente alla conversione in F2P.

Dopo aver analizzato i principali vantaggi e svantaggi, dovuti all’aumento della popolazione negli MMO convertiti in free to play, pensi che la situazione attuale sia migliorata rispetto a com’era in passato? O preferisci una community meno allargata e un gioco con scarsa frequenza di aggiornamento, in cambio di un maggior controllo sociale e un’atmosfera generale più seria e meno casual?

Apprezzi il cambiamento che hanno subito le community o preferiresti tornare indietro?

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