Hedone: test ed anteprima del nuovo free to play futuristico

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Requisiti minimi

  • CPU: Intel Core2 Duo 2.0+Ghz/AMD Athlon 64 X2 Dual Core 3600+
  • Scheda Video: GeForce 7800+/ Radeon x1600+ (256MB)
  • Memoria RAM: 1GB
  • HDD: 5GB

Requisiti consigliati

  • CPU: QuadCore Intel Core 2 Quad*, 2+ GHz/AMD Athlon II X4*, 6++
  • Scheda Video: GeForce 8800+ (512MB)
  • Memoria RAM: 2GB
  • HDD: 5GB

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E’ cominciata ieri la Closed Beta di Hedone, un nuovo MMOFPS free to play sviluppato da Acony e che si presume verrà lanciato ufficialmente entro fine anno o inizio del prossimo. Oggi stesso ho testato il gioco, impaziente di scoprire le novità introdotte da questo neonato sparatutto in prima persona.

Ambientato intorno al 2020 dove la clonazione è ormai una pratica testata ed approvata, una mittente televisiva ha creato un programma mandato in onda 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dove le persone possono lanciarsi in uno scontro a fuoco senza il timore di morire, potendo tornare a combattere anche dopo esser stati uccisi, grazie alla creazione di un perfetto clone.

Purtroppo trattandosi di una Closed Beta a numero chiuso non sarà facile accedervi se non per alcuni eletti, tuttavia è solito seguire alla chiusura di questa fase quella di Open Beta, dove chiunque potrà gustare le caratteristiche di questo nuovo titolo. Nel frattempo vi lascio a questa breve anteprima e video trailer per darvi un assaggio di ciò che vi aspetterà in futuro.

Anteprima di gioco

Attualmente sono disponibili sei razze, 5 mappe e una sola modalità di gioco, ovvero la classica deathmatch a squadre.  Gli scontri potranno essere da 6, 10, 16 o 20 giocatori e potranno durare 10, 15 o 20 minuti.

All’inizio del gioco avremo modo di scegliere soltanto la razza del nostro personaggio, optando fra l’afroamericano, il caucasico, l’asiatico e l’ispanico, oltre che a tre differenti colori della pelle. Nessun tipo di editor per modificare le sembianze fisiche o dettagli del viso, ne tanto meno il colore dei vestiti.

Un equipaggiamento base composto da un’arma primaria, una secondaria e una granata, ci accompagneranno durante le prime ore di gioco, fino al momento in cui riusciremo a guadagnare abbastanza soldi per acquistare nuovi equipaggiamenti. Sia le armi che i vestiti potranno esser modificati a livello estetico, pagando e optando fra le differenti colorazioni messe a disposizione.

Ad ogni Respawn potremo cambiare equipaggiamento, optando fra un massimo di quattro configurazioni eventualmente create prima dell’avvio dello scontro. In questo modo, una volta acquistate le adeguate armi ed attrezzature, potremo essere all’interno di una medesima partita sia un normale soldato d’assalto che uno spietato cecchino pronto ad uccidere dalla distanza.

Ogni nuova arma o anche semplicemente un vestito o un paio di scarpe, richiederanno un livello minimo (rank) per poter esser acquistate, oltre alle solite monete e punti. Ci renderemo subito conto che a differenza di altri titoli concorrenziali, in Hedone non sarà affatto facile guadagnare molti punti esperienza e salire di livello velocemente, se non per mano di giocatori dotati di una certa esperienza nel settore.

Gameplay

Creato utilizzando il motore di Unreal 3, Hedone presenta una giocabilità già vista in molti altri MMO sparatutto, introducendo però alcune chicche originali. Avremo modo di scegliere fra diverse “esultanze”, solitamente da mettere in mostra dopo aver ucciso un avversario, il quale visualizzerà il suo uccisore dovendo assistere al suo plateale successo.

Il sistema delle skill è particolare, ovvero permette di sbloccare le abilità durante lo scontro, a seconda di quanti punti riusciremo a totalizzare uccidendo nemici e sopravvivendo agli attacchi. Inizialmente avremo modo di utilizzare la pistola medica, la quale ci farà recuperare parte dei punti vita, per poi ricaricarsi col tempo e tornare nuovamente utilizzabile. In seguito sbloccheremo altre skill, come la doppia pistola o l’enorme fucile a canne rotanti, tutte ovviamente ricaricabili nel tempo e riutilizzabili. Ad ogni nuova partita, ripartiremo da zero con la sola pistola medica e tutte le altre abilità bloccate.

Nel complesso divertente, anche se manca di alcune particolarità, come la possibilità di saltare sopra certe casse e barili nel tentativo di raggiungere un particolare nascondiglio, piuttosto che l’inesistenza di una sorta di scatto più veloce connesso ad un’eventuale barra dell’energia. Il movimento naturale sarà infatti la corsa, mentre potremo decidere di camminare lentamente, saltare o accovacciarci. Niente rotolamenti, imprese atletiche o possibilità di sparare sporgendosi dai nascondigli, limitazioni per ora tipiche di tutti gli MMO sparatutto.

Infine va segnalata l’assenza d’interazione con gli elementi ambientali, ovvero nessuna cassa distruttibile, niente vetrate da poter scoppiare con una granata e via dicendo.

Grafica

Graficamente non presenta di certo ciò che ci si aspetterebbe da un titolo lanciato in Closed Beta nell’ormai inoltrato 2011, mostrando dettagli grafici appena sufficienti sopratutto nei confronti dei personaggi ma recuperando qualche punto a livello di modelli poligonali e soprattutto di ambientazioni e mappe.

Ogni mappa risulta ben studiata e differente dalle altre, dotata inoltre di tutto lo spazio necessario per un buon gioco di squadra, con postazioni adatte ai cecchini e campi aperti per gli amanti dell’azione. Nascondigli, ripari, zone rialzate e la possibilità di scambio continuo tra locali al chiuso e spazi aperti, accrescono la dinamicità e le possibilità di divertimento, mettendo a proprio agio lo stile di ogni giocatore.

Conclusioni e aspettative

Per ora abbiamo potuto testare l’unica modalità di gioco e le poche features presenti su di un server impeccabile, senza lag o crash. Una Closed Beta che ha saputo dare il giusto assaggio a chi ha avuto la fortuna di accedervi, lasciando ben sperare per il futuro, dove per non deludere le aspettative gli sviluppatori dovranno implementare nuove modalità di gioco, un più ampio editor del personaggio, un maggior numero di armi e un certo miglioramento a livello di comparto grafico.

Gameplay tutto sommato più che sufficiente e un comparto audio che in particolari circostanze ha saputo stupire positivamente, mescolando ai classici effetti da sparatutto dei sottili ma ben realizzati rumori ambientali, come lo scontrarsi delle onde del mare o le intermittenti folate di vento.

Non resta che aspettare l’Open Beta o magari la seconda fase di Closed, a seconda di cosa decideranno gli sviluppatori, per vedere quali e quanti passi avanti avranno fatto dopo i risultati e feedback ricevuti durante questo test a numero chiuso.

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