CrimeCraft – Recensione

Dopo l’uscita nel 2009 di Crimecraft, è arrivata a fine 2010/inizio 2011 la prima espansione intitolata “Bleedout”, la quale ha introdotto 10 nuovi episodi. Un titolo TPS ma che implementa molte componenti classiche dei giochi di ruolo, come l’esperienza, i livelli, le skill, il crafting e le quest.

Non ha mai riscosso particolare successo tra i videogiocatori dalla fine del 2009 ad oggi ma da un certo punto di vista ritengo possa esser considerata una valida alternativa come sparatutto in terza persona. Per quanto riguarda il lato rpg invece, si nota un forte divario tra giocatori free e premium, i quali possono usufruire di vantaggi che lasciano particolarmente in disparte i free players.

Per i giocatori free le scelte sono fortemente ridotte, partendo dalla creazione del personaggio che lascia ben poco spazio alla creatività, permettendoci di optare tra pochissime alternative in quanto a volti, vestiti, tagli di capelli e colori. Solo successivamente, pagando con soldi veri, potremo acquistare parti personalizzate per il nostro carattere.

Primi passi di gioco

Creato il nostro personaggio verrà subito avviata una partita PvP e ci ritroveremo ad apprendere i comandi direttamente in combattimento, armati di una pistola ed un fucile e con due skill da non sottovalutare, sopratutto quella in grado di renderci invisibili per un determinato lasso di tempo. Lo scopo sarà quello di impossessarci della bandiera avversaria (questo è quello che è capitato durante il test, ma si presume che le circostanze possano variare).

Inizieremo il tutorial, accetteremo le quest che ci verranno assegnate in sequenza e ad ogni step impareremo qualcosa di nuovo. Come equipaggiare un’arma, come apprendere una nuova skill, come completare una quest, come acquistare un’arma, come modificarla, come avviare un dungeon o una partita PvP e così via.

Niente di particolarmente differente tra un dungeon (quest) e l’altro, si passerà dal killare un boss, alla distruzione di determinati documenti, al recupero di eventuali oggetti fino alla protezione di una zona dalle ondate nemiche. A variare sarà giustamente la difficoltà, che verrà incrementata progredendo nelle quest, ponendo tra noi e l’obiettivo un numero sempre più crescente di nemici.

Gli avversari dall’intelligenza artificiale sono divisi per generi differenti ed ognuno di questi presenterà infiniti nemici creati in sequenza con identici modelli poligonali. In sintesi vedremo schiere di soldati tutti identici da abbattere, salvo per quanto riguarda eventuali boss. I generi differenti spaziano da nemici armati di pistola, piuttosto che fucile o coltello. Quest’ultimi correranno come kamikaze verso di noi urlando e, se riusciranno a raggiungerci, ci accoltelleranno a morte.

PvE, PvP e gameplay

Un mondo post apocalittico dove calamità naturali han distrutto tutto e i governi sono crollati, lasciando quasi l’intera popolazione senza un tetto dove vivere e cibo per sfamarsi. Ci ritroveremo all’interno di una zona protetta dai poliziotti sopravvissuti, i quali ci incaricheranno di portare a termine determinate missioni (quest) all’interno dei dungeon strapieni di nemici.

Questo per quanto riguarda il PvE, dove inizialmente completeremo le quest in singolo, per poi dare spazio a dungeon multiplayer con obiettivi in comune. Questo darà luogo ad adrenalinici scontri contro l’intelligenza artificiale, dove insieme ai nostri compagni dovremo svolgere un accurato gioco di squadra per riuscire a killare speciali boss, piuttosto che distruggere documenti protetti o proteggere un particolare oggetto dalle ondate nemiche.

Riguardo al PvP invece, potremo optare fra 4 differenti modalità di gioco:

  • Shootout: il classico team deatmatch dove l’unico scopo sarà quello di sterminare i giocatori appartenenti alla squadra avversaria.
  • Riot: altro deatmatch ma questa volta in solitario, 1 vs 1.
  • Snatch ‘n’ Grab: sfida a squadre per la cattura della bandiera avversaria.
  • Turf War: lo scopo sarà di conquistare tutti i punti di controllo avversari.

Il gameplay risulta piuttosto fluido e ben realizzato anche se allo stesso tempo per nulla complesso. Con la tastiera i movimenti e con il mouse telecamera, mira e utilizzo delle armi da fuoco. Pulsanti di scelta rapida saranno impostati per l’utilizzo di skill come il lancio di una granata, l’attivazione dell’invisibilità o dello scudo rinforzato. Questi alcuni esempi, ma salendo di livello le skill si faranno sempre più interessanti e “cruciali” per il compimento delle missioni. Premendo la barra spaziatrice inoltre potremo compiere rotolamenti in avanti o di lato, permettendoci di sfuggire da particolari situazioni difficili e rifugiarci in qualche zona sicura.

Peccato non si possano raccogliere armi dai nemici abbattuti. Questi faranno cadere a terra in alcuni casi kit medici e munizioni. Particolare attenzione va ai caricatori, mai in abbondanza e sempre a rischio di terminare nei momenti peggiori lasciandoci tra le mani il solo coltello. Questo si presenta comunque come un’arma davvero letale, capace di uccidere il nemico con un solo colpo da distanza ravvicinata. Le granate, facendo parte delle skill, risultano infinite con il solo vincolo del countdown per esser ricaricate.

Ad ogni dungeon ci sarà concesso di portare due armi, una pistola ed un fucile. Di skill potremo equipaggiarne un massimo di 3 per ogni partita. Al temine delle quest otterremo soldi ed esperienza. Con l’esperienza saliremo di livello sbloccando nuove possibilità, come quest più complesse, armi più potenti o nuove zone con nuovi NPCs e relative missioni.

Grafica e ambientazione

Grafica non particolarmente curata che lascia spazio al frenetico gameplay capace di distrarre dalle ambientazioni per nulla innovative e prive di particolari elementi utili. Magazzini, edifici e quartieri pieni di macerie tra cui scorrazzare in cerca di oggetti o nemici da eliminare. Barili, muri, detriti e casse potranno esser utilizzati come coperture per ripararci dai colpi d’arma da fuoco avversari.

Non male gli effetti che vedono decapitare o mutilare i nemici a seconda di come vengono colpiti, se tramite arma da fuoco, colpo alla testa o coltellata dalla distanza ravvicinata. Stessi effetti potranno ovviamente esser inferti al nostro corpo, causando la morte immediata.

Peccato per gli scarsi modelli poligonali, che vedono poliziotti tutti altissimi, nemici identici tra loro e personaggi praticamente alti e grassi uguale.

Account Premium quasi obbligatorio

Se vorremo differenziarci dagli altri giocatori e rendere il nostro carattere minimamente originale (acquistare vestiti, cambiare faccia e così via), verrà richiesto di metter mano al portafoglio, accedendo all’account premium con abbonamento mensile. Abbonamento che ci darà libero accesso a vantaggi quale una maggiore esperienza ma che richiederà ulteriore denaro per l’acquisto di qualsiasi oggetto premium.

Una scelta che lascia tagliati fuori gli utenti free, profondamente svantaggiati nel livellare e nell’acquisto di armi ed equip. Non per questo saremo obbligati a spendere, ma sicuramente verremo attratti dall’idea.

Conclusioni

Un MMOTPS che richiama molte delle caratteristiche classiche dei giochi di ruolo ma che non le sa comunque implementare a dovere, dimenticando quasi totalmente il lato sociale di gioco particolarmente importante in questo settore. Ne risulta un classico sparatutto in terza persona che permette al giocatore di affrontare dungeon in PvE oppure 4 differenti modalità in PvP. Inoltre, per essere goduto appieno, richiede sicuramente qualche spesa extra con soldi veri.

  • Gameplay ben realizzato per quanto concerne i momenti all’interno dei dungeon, ritmo adrenalinico e senza soste, azioni dai comandi semplici ed intuiti e dalle skill che permettono di differenziare le strategie di attacco, difesa e camuffamento a seconda delle preferenze del giocatore.
  • Grafica migliorabile sopratutto per quanto riguarda l’ambiente, dal quale però il giocatore risulta profondamente distratto grazie al livello d’azione elevato e pressoché privo di momenti morti. Modelli poligonali troppo limitati possono alla lunga rendere noioso il confronto contro nemici graficamente quasi tutti identici.
  • Sonoro gradevole, nulla di particolarmente negativo o positivo da segnalare.

Soddisfacente per chi in cerca di un’accettabile alternativa ai più comuni MMOTPS. Certamente non per la componente rpg mal implementata o l’aspetto sociale scarsamente sviluppato. Un titolo con diverse idee che potrebbero esser considerate originali ma che andrebbero quasi totalmente riviste.

Tuo Voto
0

Pro

  • Dungeon divertenti

Contro

  • Componente sociale quasi assente
  • Esborso di denaro non obbligatorio ma necessario
7.3

Buono

Grafica - 7
Giocabilità - 8
Originalità - 7

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