Luvinia – Recensione

Luvinia è un popolare MMORPG cinese, sviluppato dallo studio Shanda ed ora disponibile in Closed Beta, dal 7 al 12 luglio 2011. Si presenta come uno dei tanti giochi di ruolo stile manga dove l’unico scopo sembra essere quello di killare in successione mob su mob, per expare, sbloccare nuove skill, scoprire nuove zone e… e? Ne abbiamo già visti un’infinità di giochi come questi, copiati e ricopiati fino alla nausea.

Niente di originale quindi, i soliti personaggi tutti uguali, scarsa possibilità di personalizzazione, quest monotone e ripetitive e nessuno stimolo per continuare l’avventura. Due fazioni, Empire e Federation. Ognuna suddivisa in 3 classi per un totale di 6: Moon, Wind, Sea, Cloud, Sky, Star.

Primi passi di gioco

Creiamo il nostro personaggio, scegliendo la classe, la costellazione, il nome, il taglio di capelli, il colore e una delle facce preimpostate. Una scarsa personalizzazione che porta ad incontrare copioni su copioni di noi stessi, differenziati soltanto dalla tipologia di arma equipaggiata e dal sesso del giocatore.

Iniziamo da subito con le quest, le quali a livello di obiettivi spazieranno dal doversi recare da un NPC per discutere, al dover uccidere tot numero di mobs. Prima i conigli, poi i granchi, gli scoiattoli, i pesci e così via. Guadagnando esperienza e salendo di livello potremo potenziare le nostre skill e una volta raggiunto il decimo livello cominceremo ad essere veri combattenti, potendo considerare conclusa la fase di training.

Attraverso i vari venditori presenti nei villaggi potremo acquistare pozioni di HP e Mana, piuttosto che equipaggiamenti o nuove armi più potenti. Completando le quest a ripetizione cambieremo col tempo anche le zone di gioco, passando dal classico villaggio verdeggiante, a fantasiosi sentieri stellati, fino a nuotare sul fondo del mare. Un fondale marino particolare, dove potremo combattere stando in piedi e dove non avremo alcun problema di ossigeno, potendo restare immersi tutto il tempo che vorremo.

Gameplay

Nulla di nuovo, potremo scegliere di utilizzare soltanto il mouse o usufruire della tastiera per i movimenti e i tasti di scelta rapida. Facile ed intuitivo, noioso e ripetitivo. Clicchiamo sul terreno per spostarci e sui mobs per attaccarli.

Attraverso la schermata delle quest, sarà sufficiente cliccare sulla scritta in rosso per impostare il pilota automatico al nostro personaggio, il quale si muoverà automaticamente recandosi nella zona dove andrà svolta la missione. Uccisi tutti i mobs richiesti basterà cliccare sulla scritta rossa presente nella descrizione della quest per permettere al personaggio di recarsi dall’NPC, concludere la trattativa e ricevere la ricompensa.

Tutto fin troppo semplice, non adatto sicuramente ai giocatori più capaci ed esigenti.

Grafica e ambientazioni

Leggermente sotto la media, modelli poligonali semplici, dettagli delle texture basilari ed effetti animati durante i combattimenti di vecchio stampo. Carino, gradevole probabilmente agli occhi di un bambino.

Le ambientazioni si dividono tra zone abitate da NPCs e lande popolate da mobs che convivono in gruppo. Potremo camminare tra  gli alberi e gli scoiattoli di un bosco, così come su lastre sospese in mezzo alle stelle o su fondali marini popolati da pesci e granchi. A completare l’atmosfera fantasy del titolo, vedremo enormi alberi che camminano, unicorni e golem di pietra, innocui e di nessuna utilità.

Conclusioni

Nulla di nuovo. Sembra quasi che l’ideatore di tutta questa serie di MMORPG identici tra loro sia lo stesso, passando da una software house all’altra e modificando soltanto in parte i modelli poligonali utilizzati per l’ambiente e i mobs, lasciando invariato tutto il resto. Una tendenza a parer mio inspiegabile, che ha sicuramente stufato e annoiato la gran parte dei giocatori.

Luvinia è un gioco di ruolo che consiglierei soltanto ad un bambino, il quale non avendo probabilmente mai provato un MMO, avrebbe bisogno di far pratica con un titolo dalle difficoltà ridotte a zero. Scarsa personalizzazione del personaggio, quest identiche tra loro e da poter portare a termine con il pilota automatico, skill basilari già viste altrove e mobs che per la realizzazione non han richiesto grande creatività, data l’eccezionale somiglianza con i comuni animali che tutti conosciamo.

  • Gameplay semplice, monotono, ripetitivo e già visto.
  • Grafica di poco sotto la media, modelli poligonali che non trasmettono nulla di nuovo e texture basilari.
  • Comparto audio accettabile, niente di negativo e fastidioso da segnalare.

E’ ora di dare una svolta a questa tendenza degli rpg fatti con lo stampino, così come in buona parte hanno saputo fare titoli come Vindictus, il quale si spera possa attirare con il proprio successo gli sviluppatori di tutte le software house, orientandoli su modelli grafici e di gameplay al passo con i tempi.

Tuo Voto
0

Pro

  • Indicato per principianti e bambini

Contro

  • Nulla di originale
  • Ripetitivo e monotono
  • Scarsa personalizzazione del personaggio
5.7

Quasi suff.

Grafica - 6
Giocabilità - 6
Originalità - 5

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