Orcs Must Die! Unchained

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Orcs Must Die! Unchained: anteprima della versione ufficiale

Dopo essere sopravvissuto a un processo di sviluppo lento e travagliato, Orcs Must Die! Unchained è finalmente stato rilasciato in versione completa su Steam. La terza iterazione del franchise che ha reso popolare il genere tower defense esce da circa 2 anni di open beta, durante i quali gli sviluppatori si sono fatti carico di innumerevoli feedback (più negativi che positivi) per affinare il bilanciamento del titolo, passato da un’impostazione prettamente single player a un’altra in cui predomina la componente multigiocatore.

In attesa della nostra recensione, vi lasciamo alle prime impressioni post-lancio.

Anteprima di gioco

Orcs Must Die! Unchained riprende e amplia quanto visto nei capitoli precedenti, aggiungendo nuove meccaniche e tonnellate di contenuti. Il fulcro del gioco risiede come da tradizione nella difesa di una base da ondate di orchi controllati dall’intelligenza artificiale, in singolo o a squadre composte da tre giocatori ciascuna. Nello specifico, bisogna riempire le mappe di trappole e gadget offensivi per bloccare l’avanzata dei nemici e impedirgli di distruggere il portale.

Le modalità principali sono tre: Battlegrounds, Endless e Sabotage. Nella prima, la classica, un team si trova a fronteggiare orchi progressivamente più forti per diversi round utilizzando l’arsenale a disposizione e sfruttando strategie uniche a seconda della mappa. Nella seconda il livello di sfida cresce e spariscono i round, cosicché l’obiettivo diventa il raggiungimento del massimo punteggio possibile. In ultimo l’unica modalità PvP, Sabotage, strutturata in modo asimmetrico con due squadre che giocano partite parallele ma possono inviarsi dei malus ottenuti casualmente. Non si tratta di un’esperienza molto piacevole poiché sbilanciata e affidata al caso, tuttavia apprezziamo lo sforzo degli sviluppatori.

I personaggi attualmente esistenti sono 17, tutti caratterizzati da un cinque abilità e da vari stili di gioco, dal ranged al melee. All’inizio se ne potranno utilizzare soltanto tre, ma in seguito sarà possibile sbloccarne altri insieme a trappole, consumabili e ulteriori cimeli spendendo la moneta di gioco. Skin e accessori puramente estetici sono invece limitati ad acquisti con soldi veri, una condizione tutto sommato ragionevole vista la flessibilità del modello economico di Unchained.

Grafica e gameplay

Graficamente il titolo non si avvantaggia dell’esclusività su PC e mostra un look a dir poco old gen, che ricorda molto i bei tempi di World of Warcraft Vanilla. Bassissima conta poligonale, quasi nessun effetto di post processing, animazioni legnose e texture poco risolute la fanno da padroni. Il comparto artistico appare invece sufficientemente curato, visto anche il design accattivante di eroi e nemici, peraltro doppiati in modo egregio.

Orcs Must Die! Unchained trova il suo cavallo di battaglia nel gameplay strategico e rodato della modalità Battlegrounds. Le partite si svolgono in un susseguirsi di pianificazione e messa in atto abbastanza intuitivo anche per i novizi. I più attenti noteranno che prima di piazzare le trappole servirà studiare attentamente la mappa e scoprirne i segreti, così da poter gestire con furbizia i flussi di nemici. Gli strumenti di morte abbondano: tra presse, mazze chiodate, catapulte, pozze di pece e lanciafiamme c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Queste armi, tra l’altro, possono essere potenziate con le monete di gioco e sviluppare effetti sempre più devastanti.

Per quanto riguarda il sistema di combattimento vero e proprio non abbiamo riscontrato particolari criticità, se non che il feedback dello shooting e la legnosità dei movimenti e delle animazioni rendono poco soddisfacenti le uccisioni compiute dall’eroe. Ma si sa, in Orcs Must Die il nocciolo dell’esperienza risiede quasi esclusivamente nell’organizzazione e nel posizionamento tattico, che richiedono l’oculata gestione delle risorse economiche. Se ci si concentra su tale aspetto, le piccole storture del titolo assumono proporzioni decisamente minuscole.

Conclusioni

A dispetto di qualche sbilanciamento e mancanza tecnica, Orcs Must Die! Unchained dimostra una notevole profondità meccanica valorizzata dalla presenza di tantissimi contenuti per giunta gratuiti. Spendere nello shop aiuta ovviamente a velocizzare il processo di grinding, ma non c’è niente (a esclusione delle skin premium) che un giocatore free to play non possa ottenere. Le nostre impressioni sono dunque positive e ci auguriamo che Robot Entertainment riesca a portare avanti con giudizio l’evoluzione naturale del brand più rilevante nel campo dei tower defense.

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